Favola di sicuro successo

Favola di sicuro successo

In primis rimasi folgorato dalla beltà dell’alma tua,
dopo mi scossi devastato dall’incanto di una gagliarda malia.
Strega, filtri amore come influsso di pura magia,
sublime, entri di soppiatto nel cuore, nella pelle e nella mente mia !
Coraggioso, vivo sfidando mari, monti e fuochi roventi,
perdo ogni facoltà quando incrocio gli occhi tuoi sinceri e trasparenti !
Ma, tu, creatura sei pura e immacolata oltre l’impossibile in natura,
non posso lanciarmi libero, considerarti preda di un’insulsa avventura,
sarebbe scempiaggine, crudele tortura inflitta a chi amo senza pietà, né misura !
Vengo a te, indegno, anche solo per goder di quel bel volto e dell’austera tua presenza,
alla mia vista ti neghi intimorita ed io sento già pronunciarsi ostile la sentenza,
da questa stramba storia, in fin non otterrò che rifiuto e costante assenza !
Feroce, mi sbatti in faccia la porta di accesso al sole,
cosa io non darei per bruciarmi al fuoco etereo di quel divino calore !
Tu, rigida e frigida, dimmi : ” Hai mai vissuto ore di supremo ardore ?
Chi è il fortunato cui, gelosamente, riservi integro tutto il tuo immane , fulgido splendore ? ”
Rivesti, vanitosa, la pelle di preziose organze e mille eleganti sete,
mentre passeggi, leggiadra colomba, abbagli il guardo di chiunque ti vede !
Un principe, un condottiero la mano estasiato ti chiede,
fuggi stanca , avvilita e lo sconfortato, si arrende ad una voglia perenne di placar l’atroce sete,
dissetandosi del nettare che profuso ti cola dalla bocca,
e accende il desiderio di chi ti sfiora o tocca !
L’ora della mia dolce morte, lentamente, scocca,
nessun’altra donna mi attrae, mi rapisce e da questo sacrilego sortilegio mi sblocca !
A te resto inchiodato, negli anni condannato come un ergastolano, non conosco il nome dell’infimo mio reato,
forse è semplicemente quello di averti immensamente amato, sono uno sbandato, dal tuo cuore troppo a lungo esiliato !
Vana è la speranza riposta in un sentimento che in eterno mi rinnegherai,
mai, saprai quanta luce nel fondo di un tunnel buio , per me , sempre rappresenterai !
La tua immagine è dipinta vivida in un ingenuo sogno,
inconscio disegno di un estremo, ultimo mio bisogno,
Dio, quanto ti voglio ! Invano ti agogno !
Se è vero il gran desio che mi fu un dì concesso,
rompasi questo muro tra l’un e l’altro messo !
Vieni priva di veli, mostrati nuda a me, cedi a quest’unico amplesso,
prometto, tra noi sarà favola di sicuro successo !

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