Nei contorni luminosi delle tue forme stai,
come un estratto caldo di viva passionalità,
dispensatrice di piaceri e baci come non mai,
tu che di nostalgia riempi la mia matura età,
senza più pudore m’abbandono alle tue mani,
alle tue labbra che esplorano la mia intimità,
ai fianchi che avvolgono come animali strani
membra protese ad abbeverar l’eros di voluttà
Su di me le tue mani
sono come piume
di uccelli così strani,
che ora perdo il lume
a cercar versi vani
per dirti solo come,
in quegli atti insani,
pure d’amore seme,
sento turgor di seni,
labbro che umido geme,
mutarsi in frutti pieni,
tesi in sforzi immani,
e del viso i tratti ameni,
usi a evocar dettami,
e a sussurrar fonemi,
cangiarsi in altri brani,
da ricordar domani.
Sensuale ti pavoneggi tra morbide falde,
dei rapaci sguardi la splendida preda,
anima calda nella stola di piume calde,
accennando appena una danza trepida.
Poi conturbanti gesti accendono i sensi,
labbra che anelano lambire altre labbra,
annegato il desio,ora stanno i corpi densi
di quella passione spenta la carne ebbra.
Su di me le tue mani
sono come piume
di uccelli così strani,
che ora perdo il lume
a cercar versi vani
per dirti solo come,
in quegli atti insani,
pure d’amore seme,
sento turgor di seni,
labbro che umido geme,
mutarsi in frutti pieni,
tesi in sforzi immani,
e del viso i tratti ameni,
usi a evocar dettami,
e a sussurrar fonemi,
cangiarsi in altri brani,
da ricordar domani.
