Scrivere tanto per scrivere

Capitolo Primo

Che scrivere tanto per scrivere sia una attività senza alcuno scopo è logico pensarlo; eppure credo che un vero scrittore qualche volta senta il bisogno di farlo. In effetti poi, provando a farlo, ci si rende conto che lo scrivere aiuta a vivere. Almeno di questo mi sono reso conto quando, la scrittura, mi ha assorbito abbastanza, da farmi evadere dalla condizione di materialità in cui, come tutti, sono immerso. Che scriva di me cose reali o fantastiche il lettore non se ne renderà conto perchè, la mia realtà coincide, non tanto colla mia vita materiale, ma con il mio pensiero, cioè cartesianamente parlando “cogito ergo sum” e , così tutto quello che mi emoziona, anche se non è tangibile, assume un senso nella mia vita e, comunque, mi piace scrivere quello che mi accade.  Mi piace, soprattutto, se posso condividerlo, ma mi piace anche scrivere tanto per scrivere, ad esempio, scrivere di alcune persone, non come tali, ma per il senso che per me hanno avuto. E così, anche se non leggono, posso immaginarmi che lo facciano e che, non sappia alcuno, che sto con tutta certezza, citando la sua persona ma, ipotizzerò che,  ne avrà solo, in qualche modo, il sospetto. Anche perchè non tutti i soggetti del mio scrivere saranno reali, non lo saranno nel senso della consistenza materiale, perchè non tutti si possono toccare con mano e, non solo perchè sono conoscenze virtuali, ma perchè, alcune, io credo, in cuor mio, che non esistano affatto.  Sono intimamente, convinto, infatti, che non esistono come si sono manifestate a me e, con ogni probabilità, sono solo il frutto di un illusionismo che, il web è tanto solito proporre a chi lo frequenta. Ebbene lei per me era bellissima, anche se, dopo averla conosciuta, era chiaro che aveva delle imperfezioni fisiche; tuttavia, io non potevo fare a meno di lei, perchè era comunque più suggestiva l’idea che di lei mi era rimasta, come un imprinting, che il suo essere fisico. Mi ero perciò reso conto che, avevo bisogno della sua presenza, accanto a me, durante la giornata e della sua presenza, così viva, anche nei sogni.  Comunque sia quella che mi si prospettava era una brutta giornata. Non volevo pensarci, ma c’era tutta una serie di impegni e di adempimenti che potevano essere fonte di tensione e, con la fortuna che mi ritrovo, si sarebbero senz’altro rivelati tali. Poi, naturalmente, c’erano le incognite che, nel mio lavoro, sono sempre in agguato. Quindi non mi facevo nessuna illusione, l’unico modo di affrontare la giornata che mi sembrava possibile era quello di far finta di nulla. Come vorrei riuscire a estraniarmi da questa realtà e vederla dal di fuori. Ma l’esserci dentro è inevitabile. C’erano, è vero, gli sms dolci della mia adorata ma io ero già depresso e le mie risposte non sono state molto allegre. Non sono superstizioso ma, quando un gatto nero mi attraversò la strada, trovai conferma alle mie previsioni, sarebbe stata una brutta giornata. Anche quegli spazi che una volta mi erano sembrati accoglienti e distensivi mi parevano delle gabbie. Volevo cancellare una gran parte del mio passato inutile, ovunque dove mettevo mano, trovavo cose che mi angosciavano e che gettavo immediatamente via, cose inutili: “quanto eri stupido e quanto sei intollerabilmente patetico” mi dicevo. Riempivo cestini chiedendomi perchè mai avessi conservato tante cose. Ricordi? Ricordi tragicomici !!!Meglio spazzare via tutto. Sai che risate si farebbe chi andasse a rovistare tra le mie cose! E se morissi domani ? No meglio di no! Non posso permettermelo! Mi ci vorrà molto tempo ma devo farlo. Ma non oggi però domani devo. Ma poi il pensiero della brutta giornata che mi attendeva prese il sopravvento, al diavolo ma lo farò! Poi mi vorrebbe un repulisti neuronale, un bel lavaggio della memoria e del cervello. Mah! Dovrei forse sperare in un pizzico di Alzheimer?!  O forse ce l’avevo già, un pizzico, ma rimanere in parte coscienti è doloroso. Ora capisco perchè la gente comincia ad usare gli psicofarmaci e le droghe;  ma non è quella la strada, ci vorrebbe un miracolo, una conversione? Come Sant’Agostino o il Manzoni mi balenò in mente! Ahahahah !! Tutti scrittori già. Ma chi l’ha detto che il Manzoni si è convertito? Con questi pensieri stonati mi apprestavo ad affrontare una giornata di lavoro, entrai nel mio atelier tra le statue di marmo che mi guardavano severe e i ritratti relativisti, ambigui ed inquietanti. Non mi avevano mai fatto quell’effetto ma,  forse,  pensai,  agli altri era proprio quella la sensazione che incutevano, un sottile senso di angoscia.

anima nuda

 Ma oggi dovevo pensare alla questione della segretaria mi avevano mandato diversi curriculum online e dovevo decidermi a scegliere chi chiamare, Antonia, Donatella, Selene, Lucia ad ogni nome associavo una figura della mia fantasia, chissà perchè poi Donatella o Antonia dovevano essere proprio così? ecco però, pensai, se quella che si presenterà sarà come me la sono immaginata, allora vuol dire che è la persona giusta. Non dovevo dimenticare un punto e cioè che avevo bisogno di una segretaria ma soprattutto di una modella che sapesse ispirarmi.  Sentii bussare alla porta, andai ad aprire e mi trovai di fronte una donna che ricordai di avere visto davanti al portone di ingresso, una bella donna di cui avevo incrociato lo lo sguardo entrando e, alla quale, avevo mentalmente assegnato la qualifica di bella “figliola”. “Salve lei è Limbiarte? ” mi chiese. E cominciò col presentarsi….
Ho risposto, annuendo con un si ……. Buongiorno -vedendo alla risposta la sorpresa sul suo volto, comincia a presentarsi …   Il mio nome è Britney, ho  letto  il vostro annuncio per un lavoro come segretaria .. ho trasmesso il mio CV per via elettronica, come Lei ha chiesto con tutti i  riferimenti che ho .. aspettavo  la Sua risposta, ma non ho ricevuto nulla , è per questo che ho  deciso di venire personalmente , per   presentarmi, e parlare un po’ del lavoro che lei sta offrendo … Vedete il mio ultimo datore di lavoro  il Signor John era un pittore …io organizzavo tutte le mostre, i banchetti , mi occupavo di tutto quello che una brava segretaria deve fare, lui era una persona molto brava, buona e per bene  ….purtroppo non c’e più, se ne andato all’improvviso per noi  tutti, un ictus – qui il  viso di Britney era diventato  serio e gli occhi trasmettono vera   tristezza ….. Pero rapidamente respinti i ricordi tristi , e  cercando di nuovo un contatto con gli occhi di Limbiarte  rinnova il parlare … La vostra offerta di lavoro  sembra molto interessante, e francamente devo ammettere che  sarebbe un piacere lavorare per Lei , anche per la zona  in cui si trova il vostro ufficio tanto più che è  il quartiere in cui vivo e posso risparmiare sulla benzina  -qui  Britney sorrise  e guardando con attenzione, prova a leggere qualcosa dai  suoi   movimenti delle mani e le espressioni del viso  …purtroppo era un perfezionista del mascheramento dei  gesti. Aspettando la sua reazione e una qualsiasi risposta con un gesto infantile si aggiusta la frangetta  che  allegramente  le cadeva sulla fronte……….
Bene signorina Britney devo dire che ha fatto bene a venire oggi, perchè, vede, proprio oggi, dopo tanti giorni  che rimandavo, avevo deciso di chiamare qualcuna delle candidate che mi hanno mandato un curriculum. Ma vede ero indeciso e francamente non avevo letto tutti quelli che mi hanno mandato, ma il suo si l’avevo letto e era tra quelle che avrei chiamato. Non tutte hanno esperienza in questo campo e questa che mi offre è una buona referenza. Vorrei però chiederle se nel suo lavoro ha acquisito solo esperienza oppure è cresciuta in lei anche la passione per l’arte…
‎Signor Limbiarte …. qualcuno che lavora nel mondo dell’arte, deve amarla …. credo che sono poche persone che il suo lavoro non considerano come la tortura, in altre parole lo fanno perché devono, una grande risorsa del anima e un grande vantaggio amare il proprio lavoro ed eseguire bene con una passione. ..Io ho qual vantaggio…. di ciò Lei si può trovare presto…qui Britney altra volta sorride ….è convinta del suo amore e passione per l’arte …solo che quel uomo da questo che ha capito ha un grosso problema con se stesso ….sarebbe bella cosa poterli aiutare anche ..con questo pensiero si ferma di fronte una opera ….E’ bellissima trasmette un l’amore assieme con tanta sofferenza e delusione ,questo colore di viola ,queste due persone sedute back to back…… stupenda …complimenti signor Limbiarte ….Dicendo questo si gira …sa che deve rimanere al suo posto non può camminare attraverso lo studio, anche se ha tanta voglia conoscere questo Limbiarte dalle sue opere, del viso e gesti era molto difficile decifrare la sua personalità…
Non le nego signorina che nonostante il suo accento straniero e qualche improprietà di linguaggio è riuscita a dimostrarmi  che le mie opere le trasmettono qualcosa. Mi ascolti signorina e cerchi di comprendere quello che intendo dire senza fraintendermi. In realtà io non cerco solo una segretaria, non potrei sopportare di passare le mie giornate con una persona insensibile alla mia arte. Io ho bisogno di sentire il riverbero delle mie emozioni . Lei sa chi era Giuseppe Verdi?
A Britney non piace quando qualcuno mette in evidenza i suoi difetti della  lingua . Signor John ha sempre sottolineato che , non è importante come parliamo , importante è in che modo parliamo  e quali emozioni forniremo ad  l’ascoltatore .. Signorina ?? ripetuta nel mente   …. si infatti , il tempo era per me gentile, ma da non perdere che  sono una donna nel fiore della vita, e lui mi tratta come un bambino  che ha commesso degli errori grammaticali …. Non capisco  anche , il  significato della sua domanda,  che centra  la storia dell’opera italiana e in che modo è  legata al lavoro che offriva..?? boh ha finita pensieri parlanti ,e si messa di fronte a lui  guardando negli occhi con voce fredo  ha  risposto- Sì, signor Limbiarte  …..  so chi era Giuseppe Verdi, anche se per lei si può sembrare strano il fatto, che  una signora  con il  accento straniero e qualche improprietà di linguaggio può sapere queste cose , è stato un compositore italiano, la sua musica ha melodie che evidenziano azione scenica e gettano un ottimo feeling e dramma. Nel corso del tempo, ha guadagnato grande fama e riconoscimento. Riconosciuto come il più grande compositore d’opera di tutti i tempi … Lei è soddisfatto della mia risposta? … Continuata con  il suo tono freddo … Era arrabbiata , mai non piaceva , quando la gente la sottovaluta solo perché appartiene a una nazionalità diversa ,anche se lui sottolineato che parla senza alcuni allusioni ha toccato un punto debolle di Britney ..  Signior Limbiarte e siamo nella tema di   storia -continuava Britney – lei  lo sa chi era Stanislaw Moniuszko ??Come Giuseppe Verdi  ha contribuito ai cambiamenti nella storia del suo popolo  …. Detto questo si diresse verso la porta  dicendo -Se  Lei  decide di vedermi di nuovo si prega di chiamare il mio numero  che trovi sul questionario  CV che  ho inviato qualche settimana fa. Arrivederci …  Britney apre la porta, e se ne va  senza attendere la sua risposta … non farà un test di  storia,,che non centra nulla con il lavoro … Esce   per le strade assolate … vedendo il  verde dei giardini  la rabbia che sentiva un minuto fa ,è  passata come la magia , e restituita alla sua visione ottimistica del mondo … amava la natura e le persone … e le persone che conoscevano il suo ottimismo  sapevano che il mondo vicino a lei  sembra più colorato…
Però che caratterino questa Britney! Se dovessi giudicarla secondo i comuni canoni manageriali dovrei bocciare la sua candidatura; a parte  le sue esperienze lavorative (tutte da verificare) non ha dimostrato una sufficiente attitudine al ruolo di segretaria, si ritiene infatti che la segretaria debba, per definizione, avere un alto grado di sopportazione. Già , ve la figurate una giornata con un simile peperino?  Se non che, come le ho confidato, non voglio una segretaria asettica e precisina e quindi così come io non sono un geometra ma bensì, un artista, così nel pretendere una segretaria “artistica” devo pure persuadermi che possa avere una sua propria personalità, un carattere, insomma un suo modo di esprimersi originale e personale e poi, tra l’altro, non ho fatto in tempo a dirle tutto quello che voglio…ora, nonostante lo scatto di orgoglio, credo proprio che non si attenda che la chiami.. comunque non subito, prima vorrei sentire un’altra candidata. Chiamo subito prima che mi passi l’ispirazione,  ecco chiamerò questa… vediamo se mi risponde …”pronto? pronto sono Limbiarte per quel posto di segretaria…”
Ah….buonasera signor Limbiarte. Che sorpresa!!! Non aspettavo più la sua chiamata: è passato un pò di tempo e credevo perfino che avesse perso il mio numero: Mi dica..cosa posso fare per lei?
Buonasera  signora o signorina Marilù.. scusi ma sul suo curriculum non ha specificato se è sposata, le volevo chiedere se per caso domani può venire a prendere un caffè e fare una chiacchierata da me, domani farò dei colloqui di lavoro poi non so ancora quando ne farò altri…
anzi ora che ci penso farò così se lei è d’accordo, vorrei invitarla alla serata di inaugurazione della mia mostra al museo Madre di Napoli per sabato sera alle 21, così potrà sentire la presentazione del nostro progetto di arte e design.
Marilù dal curriculum sembra  professionale ed efficiente,  sarebbe una segretaria perfetta ma visto il piglio come modella mi avrebbe distratto facilmente e, di certo, non sarei stato molto produttivo nel lavoro. Comunque la incontrerò alla festa, ne sono certo. Anche Giorgio il mio socio aveva  bisogno di un aiuto, scultore di forme, come era, non aveva bisogno di modelle..quasi mai, e poichè non aveva nè voglia nè tempo di tenere i contatti coi clienti penso che potrebbe andargli bene.  La possibilità di creare degli ambienti unici e suggestivi era una prerogativa del relativismo che, io e Giorgio, avevamo sostenuto fin dall’inizio, ora ci confortava il fatto che alcuni critici d’arte si erano convinti di ciò. Chi viveva negli ambienti domestici che abbiamo progettato dopo qualche mese non poteva più fare a meno  di quell’atmosfera e togliere un  pezzo che fosse un quadro o una scultura avrebbe provocato in lui uno sconforto tale da rendere l’idea stessa insopportabile.  Coster era stato il primo a capire l’importanza di avvicinare il grande pubblico all’arte tramite l’idea di un ritorno alle tradizione. L’arte pittorica era stata una delle discipline che avevano fatto grande  l’Italia e il suo Rinascimento perchè era stata  dedicata anche all’arredamento e alla decorazione delle abitazioni. Poi l’uso privato dell’arte era stato ristretto al ritratto e, con l’avvento  della fotografia, la funzione sociale dell’arte era stata relegata in una sorta di recinto per l’esercizio del diletto e della fantasia, uno spazio riservato a pochi e governato da un sistema di valutazione e di quotazione che serviva solo per scopi commerciali. Ora era venuto il tempo di recuperare il ruolo sociale dell’arte e dell’artista.
Mi piaceva quel modo di dipingere, anche soltanto come una forma di ginnastica mentale, mi piaceva, specie dopo pranzo sorseggiando un caffè o un bicchierino di moscato aromatico abbozzare un dipinto relativista un’opera estemporanea per definizione senza alcuna preparazione. E così provavo, ancora una volta, ad accostare colori senza sapere, davvero cosa ne sarebbe venuto fuori. Ci vorrebbe l’ispirazione di veri pittori, dovrei essere capace di stendere i miei pensieri, sulla tela, come attori in una scena piena di desideri e di umori. Allora la mia opera parlerebbe al mondo come una rappresentazione teatrale, ma senza  l’artificio della parola, direttamente dal mio cuore al loro, a quello degli spettatori, almeno a quelli che che con me  volessero sentirsi in sintonia. Questo è quello che si prova nel guardare opere immense e universali come la cappella sistina, ma anche le opere di Van Gogh mi trasmettono travaglio interiore e emozione anche quelle del Goya mi trasmettono passionalità ed erotismo.  Quelle strane forme che si incastrano, contorcendosi per avvolgersi, ostentando membra di mogano, nel vano tentativo di sedursi… Ma l’opera è per l’artista come un figlio è una propria creatura viva e pura come lo è un un neonato ma  quando questa  opera è  compiuta si anima e vive di vita propria nella natura non la puoi costringere, perchè possa donare a tutti quelle sensazioni che ti hanno ispirato nel compierla .

Capitolo Secondo
La mostra era imminente, sarebbe stato un evento memorabile, il più importante della sua carriera e Limbiarte non voleva perdere l’occasione di lanciare sulla scena internazionale quello che era stata, fino ad allora una produzione artistica di nicchia, per veri appassionati ed intenditori, ma senza la consacrazione che, un grande critico d’arte internazionale, può dare. I passi fondamentali di quel progetto così ambizioso si erano compiuti in due soli anni. Dapprima un lavoro sotterraneo molto pesante e anche impervio, perchè privo di qualsiasi appiglio o riferimento a precedenti esperienze, la trasposizione del concetto artistico del relativismo nella produzione di oggetti del design, poi un’altra avventurosa impresa condotta inoltrandosi con amici esperti nelle nuove tecnologie multimediali applicate all’arredamento e all’allestimento degli ambienti. La società Limbiarte  Art and Design era nata grazie al sostegno dei suoi amici,,un produttore di arredamenti un architetto e arredatore e due esperti informatici. Gli oggetti di arredo erano stati già prodotti in un ridotto numero di esemplari ed erano stati proposti  in mostre di arte design e arredamento ottenendo anche lusinghieri commenti da stilisti e architetti e, anche, suscitando curiosità e interesse da un pubblico  sofisticato e sensibile.  Ma ora cominciava la parte più difficile perchè ciò che si riprometteva Limbiarte era il compimento di una vera rivoluzione nel mondo dell’arte. Egli voleva realizzare un sogno che non era quello dell’artista che legittimamente  aspira ad una valorizzazione delle sue opere, ma voleva creare le condizioni per consentire la fruizione dell’arte in modo globale. Il lavoro artistico era apprezzato da pochi, da molti era apprezzato invece il valore commerciale e quell ‘insieme di strumenti che permettevano di guadagnare,  con l’arte e tramite l’arte. Bisognava  sottrarre all’arte il valore commerciale, renderla fruibile come un oggetto fatto in serie, come un cd ma che non fosse una semplice copia. L’originalità non doveva essere nel pezzo artistico ma nel suo contenuto che non si limitava certo al dipinto ma era un pezzo unico riproducibile in migliaia di versioni da implementare nei singoli ambienti. La fruizione dell’arte doveva procedere spontaneamente e quasi inconsapevolmente nella vita domestica, perchè la casa stessa costruita e arredata secondo criteri di impregnazione artistica doveva costituire una vera e propria opera d’arte piena di influssi e di stimoli positivi per lo spirito oltre che per il corpo.  Un lavoro titanico che andava ben oltre le solite installazioni che si era soliti ammirare nei musei di arte moderna.  Ma il colpo grosso la mossa decisiva era stata quella di convincere il grande critico d’arte moderna Erik  Hannibal Coster a sostenere con la sua partecipazione alla mostra e con una sua  presentazione esclusiva il progetto di Limbiarte. E ora che la data della mostra si avvicinava Limbiarte doveva pensare agli inviti, molti critici avevano declinato l’invito, molti si aspettavano un compenso per un loro intervento e anche gli altri artisti suoi amici fino a pochi mesi prima sembravano non essere interessati a partecipare tanto che Limbiarte si stava seriamente preoccupando riguardo alla quella  possibilità imprevista. La possibilità che davvero, non solo la partecipazione non sarebbe stata qualitativamente valida ma  anche piuttosto scarsa numericamente. E pensando all’atmosfera poco allegra che si sarebbe creata, chissà come a Limbiarte balenò un pensiero allegro, come talvolta succede quando anche un piccolo sprazzo di gioia illumina una depressione senza fondo. Pensò al moto di allegria che la signorina Britney gli aveva regalato il giorno prima e così, per chissà quale strana associazione di idee, ebbe una illuminazione.
Inviterò le altre candidate per il lavoro di segretaria  e richiamerò anche Britney così potrò vedere se sono interessate all’arte e poi avrò il vantaggio di conoscerle prima a volte una prima impressione può aiutare a scremare…bene adesso devo pensare a cosa scrivere nell’invito uhm mi ci vuole una ispirazione..
E così Limbiarte si stava preparando alla mostra mentre il critico d’arte suo amico Hannibal Coster sbarcava a Napoli. Accolto dai collaboratori di Limbiarte   Coster era stato accompagnato in un albergo del lungomare, dalla sua finestra  egli poteva godere di una vista mozzafiato sul golfo col Vesuvio sullo sfondo. appeso alla parete spiccava un dipinto relativista di Limbiarte. Coster stette a lungo ad esaminarlo e poi si mise a scrivere:” Il Relativismo percettivo è un campo di sperimentazione del potenziale neuropercettivo di un artista ma anche della capacità di esprimere questo potenziale in modo suggestivo e accattivante . Sperimentare il relativismo in pittura e poesia significa elaborare delle rappresentazioni tra loro embricate in modo da evocare, una situazione o un accadimento di straordinario impatto emozionale. Il Relativismo Percettivo si ispira alle teorie neuropercettive della Gestalt per cui l’opera relativista può avere diverse interpretazioni e visioni. L’osservatore dovrà abituarsi a percepire immagini che si snodano in un racconto recondito. L’ accostamento e la compenetrazione delle forme e dei colori moltiplica i piani di sviluppo dell’opera e consente all’artista di cimentarsi in un esercizio creativo e narrativo che va al di là della semplice percezione. Le potenzialità espressive possono essere ulteriormente esaltate”.  Guardava quell’opera e annuiva con se stesso ” si credo che sia proprio così”.
Avevo in mente di invitare alla mostra anche la mia ex e così  decisi di chiamarla dopo tanti mesi;  pensavo che amasse la mia arte  e temevo che  la masse più di quanto avesse amato me ma mi sbagliavo ma  me ne resi conto dopo averla chiamata ..sono molto preoccupato per Aldomar, non l’ho mai visto così giù, eravamo così entusiasti del progetto e ora che si sta realizzando sento che non partecipa come prima e non si sente coinvolto dal successo che cominciamo ad avere. Le sue trovate multimediali e il suo ingegno avevano consentito di mettere in pratica le idee abbozzate dagli artisti creativi da me in primo luogo. dovremmo parlarne ma non al lavoro lo chiamerò e lo inviterò ad uscire a prendere una birra..vediamo un po’. Si per festeggiare! d’accordo allora domani sera in birreria alla solita.. ok meno male che era in vena  in quanto a Marilù dal curriculum sembra professionale ed efficiente, sarebbe una segretaria perfetta ma visto il piglio come modella mi avrebbe distratto facilmente e, di certo, non sarei stato molto produttivo nel lavoro. Comunque la incontrerò alla festa, ne sono certo. Anche Giorgio il mio socio aveva bisogno di un aiuto, scultore di forme, come era, non aveva bisogno di modelle..quasi mai, e poichè non aveva nè voglia nè tempo di tenere i contatti coi clienti penso che potrebbe andargli bene. La possibilità di creare degli ambienti unici e suggestivi era una prerogativa del relativismo che, io e Giorgio, avevamo sostenuto fin dall’inizio, ora ci confortava il fatto che alcuni critici d’arte si erano convinti di ciò. Chi viveva negli ambienti domestici che abbiamo progettato dopo qualche mese non poteva più fare a meno di quell’atmosfera e togliere un pezzo che fosse un quadro o una scultura avrebbe provocato in lui uno sconforto tale da rendere l’idea stessa insopportabile. Coster era stato il primo a capire l’importanza di avvicinare il grande pubblico all’arte tramite l’idea di un ritorno alle tradizione. L’arte pittorica era stata una delle discipline che avevano fatto grande l’Italia e il suo Rinascimento perchè era stata dedicata anche all’arredamento e alla decorazione delle abitazioni. Poi l’uso privato dell’arte era stato ristretto al ritratto e, con l’avvento della fotografia, la funzione sociale dell’arte era stata relegata in una sorta di recinto per l’esercizio del diletto e della fantasia, uno spazio riservato a pochi e governato da un sistema di valutazione e di quotazione che serviva solo per scopi commerciali. Ora era venuto il tempo di recuperare il ruolo sociale dell’arte e dell’artista.  Si accostò al recinto della villetta del dottor Scipione e si soffermò ammirato ad osservare i fagiolini che si inerpicavano sui lunghi pali e i pomodori grossi e grinzosi che gli piacevano tanto. Da dietro il cespuglio di rododendri Scipione salutò Aldomar invitandolo ad entrare e a raccogliere i pomodori. Poi si sedettero nel fresco porticato ornato glicini e viti e Aldomar confessò i suoi problemi e i suoi dubbi. Bevvero insieme ai vecchi tempi e sembrò che la nostalgia prendesse il posto della tristezza e per un attimo Aldomar ebbe la sensazione di essere tornato quello di prima. Se ne andava rincuorato con una pacca sulla spalla e il gusto di una ottima birra doppio malto ancora in bocca si sentiva meglio perchè si era sfogato con qualcuno dopo tanto tempo ma soprattutto perchè Scipione gli aveva fatto capire qualcosa che l’aveva illuminato e incoraggiato. Ora tornando a casa Aldomar rifletteva sulla sua situazione famigliare e cominciava a comprendere la relazione che c’era tra lo stress che aveva accumulato e i suoi problemi di salute. Dire che il loro rapporto non era più trasparente credo che sia un eufemismo, il loro rapporto si era trasformato in un complicato sistema di sotterfugi e di espedienti per sopravvivere. Erano due coniugi ormai sulla cinquantina che sebbene mantenessero la facciata di una famiglia normale erano impegnati costantemente, nella migliore delle ipotesi ad ignorarsi, ma in realtà ciascuno dei due coltivava il segreto desiderio di rendere impossibile la vita dell’altro. Perchè non si fossero mai decisi a separarsi questo era un altro dei misteri di quella famiglia apparentemente normale. Ella che soffriva così terribilmente il caldo da trasformare col condizionatore al massimo, la loro camera in una ghiacciaia, “per riuscire a prendere sonno” diceva. Egli che non poteva azzardarsi a metter piede in quella stanza prima delle due di notte sperando che si fosse assopita e che non russasse troppo forte. Per lei in particolare nei mesi caldi tutto ciò che significava calore e sudore era bandito da quella casa in primo luogo il sesso. Se a casa era un pantofolaio al lavoro era tutta un’altra musica. Era un manager di una importante società quando era al lavoro giacca cravatta, piglio decisionista, formale ma cordiale estremamente meticoloso e risoluto era un uomo molto affascinante. La segretaria più anziana che aveva la sua stessa età fantasticava spesso di avere una avventura erotica con lui, cosa che egli aveva intuito non fosse altro che per quelle trasparenze ostentate e quelle attenzioni così femminili come mettere un mazzo di fiori nuovo sulla sua scrivania ogni due giorni…

Capitolo Terzo

La mia gatta Pinky era diversa da tutte le altre ne ero sicuro, quando mi guardava era come se mi parlasse e che dicesse “parlami che ti ascolto”. E quando le parlavo davvero sembrava che mi ascoltasse, eppure non sono matto e lo so che ognuno pensa che la sua gatta  sia la migliore gatta del mondo, eppure la mia lo era davvero. La mia gatta era la sola gatta che avessi mai visto eseguire azioni complesse come, “vai a prendere la pantofola” !! La mia gatta non faceva solo le fusa ma emetteva sei suoni melodiosi, come una canzone e, se anche io cantavo, sembrava che mi facesse lo spelling, muovendo le sue labbra, quasi cercasse di seguire le mie. Alla sera si accoccolava sul muretto del terrazzo e se ne stava per ore a guardare la luna e le stelle e, a volte cantava così bene che i vicini erano ammirati della sua voce melodiosa. La mia gatta era una trovatella, avrà avuto tre o quattro mesi mesi quando la trovai sul terrazzo che miagolava, allora le diedi una tazza di latte e con mia sorpresa mi accorsi che non scappava quando mi avvicinavo come fanno tutti i gatti selvatici. Era una gattina simpatica e molto carina di colore bruno rossiccio misto a nero ma con una macchia bianca sul petto. Come si era arrampicata non lo so, ma non se ne andò più. Dopo circa sei mesi mi ero reso conto che, quando miagolava i suoni che emetteva somigliavano a parole. Ne parlai con degli amici e mi assicurarono che era normale e che le gatte, soprattutto se andavano in amore, potevano emettere dei suoni simili alle nostre parole. Me ne feci convinto e per un po’ non ci pensai ma un giorno mentre faceva le fusa sulla mia pancia semi-addormentata, udii distintamente una parola uscire dalle sue labbra la mia gatta sembrava articolare distintamente la parola a..mo..re,  era così che la chiamavo sempre “amore mio” .  La mia gatta era gelosa e quando veniva una modella in studio e io la guardavo fisso per ritrarla, sentivo il suo sguardo attento e ansioso su di me.  Allora non mi gironzolava intorno come quando ero solo, se ne  stava in disparte in un angolino, ma sono certo che mi guardava. Era accaduto che una modella la vedesse e si fosse avvicinata per accarezzarla  per fortuna non le si avvicinò troppo perchè c’è mancato poco che la graffiasse.. Come farò con la nuova segretaria e una gatta gelosa speriamo che  abbia un certo feeling con Pinky pensai…
Britney seguiva  la stretta stradina di Maddaloni , passando per la Chiesa di S.Margherita accelerata il passo verso la casa di Marilù , aveva il desiderio di raccontare alla sua amica dell’incontro con Limbiarte … Inoltre, il caffè che faceva  Marilù la rimetteva sempre in forma. Marilù comparve avvolta in un asciugamano e con una cuffia in testa e abbracciò di slancio Britney bagnandola un po’ . Ciao tesoro come ti va? dando il bacio ad amica …. dai andiamo al cucina, sai che amo il tuo caffè . Sorridendo si sistemarono in cucina. Mentre Marilù preparava il caffè , Britney cominciò a parlare. Sai Marilù  oggi  ho parlato con Limbiarte ti ricordi due settimane fa gli abbiamo spedito  i nostri curriculum e mangiando un biscottino che gli aveva offerto l’amica continuava a parlare  … era un po sorpreso perché sono venuta senza preavviso, abbiamo parlato un po’ del mio lavoro con signor John,ecc ,e la nostra discussione è stata ok., nel frattempo ho guardato un po’ nel suo studio , ma potevo vedere solo un’opera perche lui aveva occhi di ghiaccio, avevo paura di muovermi e sai sono rimasta veramente colpita dalla sua originalità, era stupenda, e gli ho anche fatto un complimento, certamente non per guadagnare punti…sai che l’amo arte e la sua mi è piaciuta moltissimo …. E lui lo sai che ha fatto ..?  ….. mi ha chiesto se sapevo chi fosse Giuseppe Verdi immagini ?? !! …certo la musica sua ha un’anima pero che centra con il lavoro che offre … capisco che forse vuole una ispirazione per il suo lavoro però … la mia musica preferita potrebbe anche essere il rock end roll , ognuno ha i suoi gusti … Allora io gentile ho risposto che so chi era Giuseppe Verdi ecc.. ,e  poi gli ho fatto una domanda ….siediti perche se te lo dico rischi di cadere …..sai che sono folle …. la mia domanda era …scusa e lei lo sa chi era Stanislaw Moniuszko ?..e po mi sono girata dicendo arrivederci e che se mi vuole vedere per spiegarmi qualcosa di più mi può chiamare, e me ne sono uscita  …si lo so che mi dirai che sono pazza, si infatti forse è stato uno sbaglio, pero ero un po arrabbiata mi ha detto che vede che la mia lingua italiana non è perfetta e poi questa domanda di Giuseppe Verdi….ma dai  . Sai ….. ho capito che lui potrebbe cercare  un  individuo eccezionale, che dovrebbe fare la parte di segretaria ma anche di una l’ispiratrice e musa .. Ma quello che vuole non può certo essere trovato dopo il primo colloquio, forse se vedesse la dea dei suoi sogni , solo che non si sa se ​​sarà oltre ad una grande ispiratrice  anche una buona segretaria….poi guarda a me, che mi manca ….va beh basta, se chiama va bene ,se no non piango ,ci sono tanti artisti che cercano le segretarie  …..dammi questa caffè ho bisogno di svegliarmi  ….e qui Britnet sorride ….Ok.adesso dimmi tu come è la tua situazione ti ha chiamato Limbiarte ???.. anche il tuo curriculum è impressionante ….  e dove ti prepari se vuoi  essere cosi bella….. Tesoro non dirmi che  domani hai appuntamento con Tony …ma siiiiiiiiiiiiiiii….. sarebbe bellissimo vedervi di nuovo insieme .Una dea Marilù , sai che iltuo nome suina bene? …..e qui le amiche scoppiano  a  ridere poi Marilù comincia a dire…..Guarda Britney che  coincidenza, letteralmente mezz’ora fa mi ha chiamato Limbiarte,con la proposta di una riunione domani mattina,  alle 10 devo essere nel suo studio . Non mi dire – interviene Britney che questi bigodini  nella tua testa  sono per lui, per farti bella , se vuoi saperlo lui nemmeno lo accenna un sorriso , guarda la finestra o nello schermo del PC, puoi tranquillamente presentarti con questo  accappatoio,o forse meglio di no , perché  cosi potrebbe pensare che non sei venuta solo per un colloquio di lavoro  – ahahaha …le amiche  scoppiarono a ridere di nuovo …. Sei pazza Britney con te non si può essere seri – disse Marilù –  mi preparo davvero  per domani, ma non solo perché ho ​​l’incontro con Limbiarte, pero sul serio ha  telefonato  Tony, e mi ha invitato  per una cena romantica .. staremo a vedere  che cosa succede … infatti abbiamo litigato per una cazzata , ma sai quanto mi irrita il suo disordine,  non posso  camminare e raccogliere i calzini e le camicie, cosa succede se ci sposiamo e arriva un bambino deve capire che quello di portare una camicia nel cesto della biancheria sporca non è un grosso lavoro, e non su deve lasciarla, per esempio, sul tavolo della cucina … qui il volto di Marilù si era  contorto in una smorfia da martire ….. Già, hai ragione disse Britney …. devi essere dura , lui deve capire adesso che non può fare cosi perché poi sarà difficile … Io ringrazio a Dio ,e non mi posso lamentare Riccardo è un pignolo vero, sono io che faccio ogni tanto un  piccolo casino ,… e ridendo le amiche andarono  verso la porta. Riccardo stava aspettando con la cena calda e una bottiglia di vino rosso .. Ciao Britney, grazie che sei venuta , domani sera o dopo domani mattina  ti  chiamo e ti racconto tutto … ti auguro una bella serata s te e a Riccardo – e dicendo questo  con una certa enfasi, le strizza  l’occhiolino ….Ciao cara grazie – rispose Britney con un sorriso che diceva tutto ,aspetto la tua chiamata …in bocca al lupo con Limbiarte …
“Ciao tesoro” Riccardo salutò Britney  con un bacio.. “Scusami il ritardo” disse Britney “pero sono andata da Marilù per discutere i dettagli di una cosa…… mmmm che bel profumo , che cosa ha preparato di buono il mio più carissimo uomo sulla terra?” Britney sorridendo allegramente diede un bacio al suo fidanzato nonchè convivemte  da 2 anni.
Riccardo la abbracciò dolcemente poi insieme si trasferirono nella sala da pranzo.
“Ho preparato le costole con la salsa di peperoncino ,adesso siedi ti ,mangi ,e dimmi tutto quello che hai da raccontare ..Buon appetito amore” dicendo questo Riccardo gli mandò un dolce sorriso.    “ Sei un amore Riccà ,anche le candele , sai come mi piacciono le serate con questa luce …grazie ti amo , e ti ringrazio che ci sei “.
“ Lo so Brit , che ti piacciono molto, ed è anche per questo ti amo, ed io ringrazio il destino che mi ha permesso di incontrarti in quella sera di novembre ….pero adesso mangiamo, le costolette fredde non sono buone , e tu  nel frattempo raccontami come è andato il tuo incontro con questo l’artista, come è si chiama?… non ricordo il suo nome…..”
“Limbiarte , si chiama Limbiarte, un po strano l’uomo , molto chiuso come maggior parte degli artisti , pero sai che mi piace questa loro stranezza , anche io non sono normale” disse Britney e sorridendo prese il bicchiere col vino. – Beviamo per il nostro l’amore, io spero, che durerà per sempre .
-Cin-cin Brit – sei bellissima al lume di candele , anche se hai fatto un piccolo errore  uscendo dal studio di Limbiarte, in un modo , diciamolo chiaro , poco elegante ….Pero non preoccuparti tesoro lui è un artista e certamente ha visto la tua bella anima , forse in questo modo hai seminato in esso un pizzico di curiosità, e sono convinto che fra qualche giorno deciderà di richiamarti e invitarti a parlare dei dettagli di questo lavoro.
Lo pensi beh vedremo. Acci,come oggi è caldo.-ha detto Britney salendo alla finestra. Riccardo volle aprire tutte le finestre in modo che il vento liberamente potesse passare attraverso le stanze, ma non è di grande aiuto. Britney vide i lampi in lontananza, era in una camicia leggera, ma il caldo, era difficile da sopportare.
– Sembra che avremo temporali..
Si voltò sentendo parole di Riccardo che si trovavano proprio dietro di lei e pigramente sollevò il bicchiere di vino guardando negli occhi di Britney.
– Fa caldo tesoro ?? – ha chiesto con voce roca.
– Sì, molto -risposto Britney guardandolo negli occhi.
– Sono in grado di raffreddarti , sussurrò in un orecchio toccando con fredda il bicchiere di vino i suoi seni.
– Non credo che mi raffreddo , se fai cosi si …. si ferma e si morse le labbra, sentendo l’altra mano di Riccardo sui suoi fianchi avvicinandosi a lei , così che Britney senza difficoltà potè sentire la forza del suo desiderio…
– Dimmi che cosa desideri Britney?
– Voglio te- disse col desiderio nella voce
Quelle parole gli bastavano.
Il bicchiere caddè a terra con un rumore di vetro infranto .. Le mani di Britney ,tremavano quando si posarono sulle larghe spalle di Riccardo,e le labbra si unirono in un bacio passionale nel loro gioco d’amore . Britney sentiva che la sua camicia si sposta in su, e le mani di Riccardo fortemente stringono le sue natiche. Con un movimento piacevole ,Britney inclina la testa indietro, ei capelli scorrevano al lungo nella schiena. Riccardo contento di questo , che lo eccitò molto,coprì il collo di lei con i caldi baci ,e con  impazienza strappò con un rapido movimento la camicia di Britney ,e finalmente potè prendere e baciare il prosperoso seno di sua amata  .La lingua e la pelle delle mani ruvide diedero la pelle d’oca al corpo di Britney , nel meraviglioso piacevole amplesso intrecciando le dita tra i capelli di Riccardo un sospiro uscì dalla bocca di lei . Fuori tuonava e lampeggiava la tempesta ad un passo da loro, ma una vera tempesta infuriava dentro casa nella concupiscenza dei loro corpi… Riccardo pervaso dal desiderio , sentendo i brividi su corpo di Britney ,  lentamente si spostò dalla bocca per baciarla avidamente , mentre la mano ballando nel corpo di lei, tra le cosce, trova  un meraviglioso senso di  calore ed umidità … in questo momento Britney rabbrividì. Egli la guardò godendo do quella vista ,vide la sua faccia piena dì desiderio e il corpo che  si contorceva dal desiderio e  anelava essere amato  ,con voce eccitatissima sussurra nell’orecchio di lei
“ Non posso più aspettare, ti desidero troppo Brit..
“ Sì, Ricca anche io ,voglio sentirti ……ha detto Britney con la voce che ha sentito solo lui .Quella voce diceva tutto ,Riccardo  l’ha pose lentamente sul tappeto che era meravigliosamente morbido.
Accarezzando le gambe di Britney ,Riccardo con il movimento lento e delicato separa le cosce di lei, per immettere  il suo desiderio nel questo bocciolo morbido e caldo, che lo desiderava.
Fuori tuonava . Gocce di acqua dalla finestra cadevano sulle spalle di Riccardo , pero lui non sentiva nulla voleva solo lei ,sentiva solo lei i suoi  singhiozzi lo facevano impazzire, i movimenti di lui sempre più forti , portavano  Britney sempre più in alto, dove la ondata del  piacere  toglie il  respiro. L’ urlo del suo  piacere  soffoca la bocca di Riccardo , che presto si unisce a lei,  per salpare insieme  nell’abisso.
Lampi e tuoni sono passati, lasciando un tranquillo mormorio della pioggia , così anche loro lentamente tornavano alla tranquillità della terra …
“ Ti amo Brit non puoi immaginare quando sei un mio fiorellino su questa terra,sei mio mondo” ………Britney lo baciò dolcemente, e lui la prese tra le sue braccia, e  la portò a letto, dove si addormentarono in un abbraccio colmo di felicita ….
Il sole era abbastanza alto, quando il trillo del telefono la svegliò. Britney dopo una notte meravigliosa, non voleva alzarsi,  avrebbe voluto nuotare nell’infinito accoccolata tra le braccia di Riccardo. Pigramente sollevò la coperta, mettendo i piedi nelle ciabatte. Mezza addormentata prende  il telefono che  squilla fastidiosamente .
“ Pronto …? ..”
Pronto sono Limbiarte la chiamo per invitarla alla inaugurazione della mia mostra che si svolgerà  sabato al Madre, Museo d’Arte Contemporanea Donna Regina di Napoli. Il museo è all’interno del Palazzo Donna Regina accanto al Duomo e al Tesoro di San Gennaro . L’evento è fissato per le ore 21 ci sarà anche un buffet. Visto che, come mi ha detto, è una appassionata d’arte ho pensato di invitarla, spero che possa venire.. “Buongiorno signor Limbiarte che sorpresa” Britney sorrise ….non me l’aspettavo   Naturalmente, che prendo il vostro invito, un attimo solo   per favore, faccio registrare tutti i dettagli ..  ecco fatto … Ho solo una domanda….Lei mi ha invitata dal punto di vista di un datore di lavoro o come una partecipante alla mostra  ?, non so come intendere la sua ultima frase scusami non è molto chiara …Certamente vengo lo stesso, pero se vado come per un colloquio per il lavoro di segretaria mi vorrei preparare ..penso che Lei capisce che intendo , credo che ci sono tante persone importanti nel mondo dell’arte , allora chi sa, forse anche noi possiamo fare una qualcosa per segnalare i suoi dipinti che aspirano alla fama mondiale…mi dica Lei ..
“ La invito come appassionata d’arte come ho detto e credo che da questa mostra avrà modo di capire che tipo di produzione artistica intendo proporre al pubblico, in un certo modo potrà capire come sto cercando di dare lavoro anche ai giovani, alcuni dei quali già collaborano con me”…
“Va bene signor Limbiarte ,grazie per la spiegazione e per l’invito …Ci vedremo direttamente al Museo a sabato alle ore 21:00…Grazie e buona giornata …Arrivederla”

Capitolo Quarto

Ma pensa che coincidenza…avere la visita di Britney proprio mentre mi sto preparando per andare al colloquio con Limbiarte…chissà se deciderà per una di noi due oppure sceglierà un’altra persona? certo sarebbe bello se potesse scegliere entrambe…a tutt’è due piace la posizione offerta ma Britney ha più bisogno di me e allora meglio se sceglie lei…che faccio? vado o non vado alla mostra? Limbiarte non sa ancora che ci conosciamo: chissà come reagirebbe se lo sapesse?  Al massimo ci vado e poi non gli dico nulla cioè  gli dirò solo che mi interessava la mostra  Uff…devo sbrigarmi e togliermi stì bigodini…ma chi li ha inventati? quasi quasi mi taglio i capelli alla maschietta così non ho più problemi di piega!!!
“Grazie per essere venuti amici, ecco Hannibal Coster il famoso critico internazionale che si appresta a salutare il pubblico! Sentiamo per favore. Infatti Coster dal fondo della sala salutò tutti gli amici in modo molto colloquiale come se facessero tutti parte di una grande famiglia. ” Cari amici sono molto contento di essere qui in Italia con voi” disse, con un italiano non proprio perfetto, ” avere sempre sorprese con italiani, ma belle, oggi ho visto vostra arte applicata ad arredamento e sono very impressionato, really impressionato, my dear friends, an esperienza sconvolgente, you cannot believe how much.. ” e continuò a descrivere cosa aveva provato essendo stato invitato in un appartamento arredato e allestito con una formula d’ arte applicata all’arredamento. Non mi aspettavo davvero che il nostro progetto di arrredamento artistico potesse interessare a tal punto al grande Hannibal Coster  e fui quasi commosso dalle sue parole. Mi dicevo vedi che intuito, Coster aveva compreso già quale era il senso innovativo di quel modello. Pensavo già a come ringraziarlo ma non potei fare a meno di sorridere e di farmi avanti quando pronuncio il nome del nostro marchio. La Limbiarte Company era stata l’artefice del progetto anche se parecchi spunti venivano dall’architettura informale dalle case di Gaudì alla famosa casa pazza di Hundertwasser a Vienna . Certo per godersi una casa così ci vuole anche una certa predisposizione d’animo che non tutti hanno e ci vuole anche molto tempo per farlo. Dovetti ringraziare pubblicamente il professor Coster e stringendogli forte la mano dissi . “Possiamo certamente cercare di inventare qualcosa anche nell’arte dopotutto siamo italiani ma non saremmo mai bravi come gli americani a promuovere la nostra arte nel mondo, la ringrazio professore, la sua esternazione di interesse e ammirazione del nostro lavoro è stata una grande e piacevole sorpresa, una sorpresa che ci darà più coraggio ed entusiasmo nel proseguire su questa strada”..
E detto questo tra le pacche sulle spalle non potei fare a meno di sussurrare all’orecchio di Coster: ” devo proprio offrirti una cena e non puoi rifiutare mio caro, scusa un attimo” . Lasciai Coster ai giornalisti. Vidi che Britney era stata molto attenta al punto da fissarmi intensamente mentre pronunciamo quelle frasi di ringraziamento e al calore suscitato e dall’aperitivo e dalla sorpresa di Coster si aggiungeva il calore del suo sguardo tanto che non solo mi sentivo così accaldato ma ero addirittura sudato e, pensavo, chissà che faccia paonazza che ho, diranno sicuramente che ero ubriaco stasera gli amici e comunque ero felice, non mi ero sentito così vivo da molto molto tempo ormai… Chissà chi è venuta tra le candidate  che ho invitato non ne conoscevo nessuna di persona tranne Britney, “uhm dovrò cercare di sondare tra gli invitati” pensai, presi un bicchiere  di spumante e una tartina e mi infilai nel gruppetto di ragazze sorridenti dove stava anche Britney dicendo: “interessante vero?”  Guardava un quadro  intitolato “Gelosia” la didascalia recitava dei versi “Arrotolato nella inconsistenza della tua ombra sto, così stanco di pensare a te che vorrei cancellarti, sento greve su di me il tuo fiero sguardo che mi destò, che mi riscosse dal torpore e seppur vorrei guardarti, nella mia mente vive sempre un fantasma che mi angoscia, che è quella storia incompiuta della mia vita e dell’amore che mi riconduce ora a immaginare te tra altre braccia dove il gelo de ltuo cuore si scioglie con immenso ardore”. La gelosia è il tema di questo periodo e con la gelosia come sempre si risvegliano le passioni sopite,,,  “Doveva essere stato un periodo burrascoso per Limbiarte” disse Britney. Le altre le risposero annuendo “già davvero terribile uh”  con dei versi molto espressivi “vedete quello straccio arrotolato deve essere Limbiarte in preda alla gelosia” continuò Britney poi volse lo sguardò verso di me con un sorriso . “Ciao Britney vedo che ti stai divertendo mi fa piacere!” dissi  “Certo è molto stimolante la sua mostra e  a me piace la pittura ” disse Britney facendosi di nuovo seria

Capitolo Quinto

La mostra presentava dipinti accompagnati da dei versi poetici . Il manifesto del Relativismo Percettivo recitava “Sperimentare il relativismo in pittura e poesia significa elaborare delle rappresentazioni tra loro embricate in modo da evocare, una situazione o un accadimento di straordinario impatto emozionale. Il Relativismo Percettivo si ispira alle teorie neuropercettive della Gestalt per cui l’opera relativista può avere diverse interpretazioni e visioni. L’osservatore dovrà abituarsi a percepire immagini che si snodano in un racconto recondito. L’ accostamento e la compenetrazione delle forme e dei colori moltiplica i piani di sviluppo dell’opera e consente all’artista di cimentarsi in un esercizio creativo e narrativo che va al di là della semplice percezione. Le potenzialità espressive possono essere ulteriormente esaltate dall’accompagnamento dei versi e della musica.
Le opere erano nate per il travaglio dell’artista nell’esperienza esistenziale . Un amore giovanile finito le difficoltà relazionali e la sua ipersensibilità l’avevano condotto sull’orlo della depressione ed ecco in questo percorso il fiorire di un nuovo modo di dipingere tramite cui l’artista racconta le sue vicende ma anche cerca di esprimere le emozioni che vi si accompagnano. Lo fa in modo personale attribuendo significati reconditi alle forme che rimandano ai versi poetici in una enigmatica consonanza. Freschi e vivaci sono gli amori giovanili di un amore appassionato e totale spesso effimero come il volgersi di una stagione. Di questo periodo della vita e dell’attività dell’artista  è emblematica questa lirica:

Guardare il mondo tramite i tuoi occhi,
forse tu non sai, quanto io vorrei,
oltre l’apparenza andare e sapere come,
dentro la tua mente, poter penetrar
e ridestar in te la fantasia l’allegria e la vita,
forse tu non sai, quanto io vorrei.
Guardare il mondo tramite i tuoi occhi,
forse tu non sai, quanto io vorrei,
oltre l’apparenza andare e sapere come,
dentro la tua mente, poter penetrar.
Desiderio accendere e viva passione
tanto che alfine d’amore tu possa bruciar,
sognanti espressioni sul tuo viso riuscire a catturare
forse tu non sai, quanto io vorrei,
Guardare il mondo tramite i tuoi occhi,
forse tu non sai, quanto io vorrei,
oltre l’apparenza andare e sapere come,
dentro la tua mente, poter penetrar
La radiante luce della grazia che riscalda il cuore,
nei tuoi occhi belli, poter contemplar
e nei tuoi sciolti abbracci, a stregarmi il cuore,
forse non lo sai, quanto io vorrei..
Guardare il mondo tramite i tuoi occhi,
forse tu non sai, quanto io vorrei,
oltre l’apparenza andare e sapere come,
dentro la tua mente, poter penetrar

Un tempo eroico dominato da un amore ideale che si vuole coronare con una unione indissolubile e che combatte contro gli ostacoli e gli imprevisti della vita. L’attesa che sembra interminabile viene descritta da questi versi e il dipinto che più di tutti esemplifica l’ansia che domina questo periodo è proprio quello che rappresenta una rosa che si schiude e che mostra al suo interno due corpi abbracciati. Era stata la scoperta dell’amore ed era stato tutto così romantico e così puro. Come sempre era stato anche un momento carico di ingenue illusioni eppure nell’alone del ricordo rimaneva un periodo felice di vita passionale sincera e piena di speranza.

Oggi ti vorrei donare una rosa,
che ti ricordi di quel tempo nostro,
e di quando stavi come una sposa,
in attesa del guerriero nel chiostro
come rosa ancora non dischiusa,
costretta da petali in un incastro,
ignara e aliena di ogni altra cosa
Ma quel tempo interminabile che ti mostro,
ora che è stato e nella memoria si posa,
breve e dolce mi appare come…….uno sbocciar di rosa
Tu stavi tra illusione e sogno sospesa,
vestendo giorni di ironia ed estro.
Prigionieri del destino che rimandava,
lontani come stella da un altro astro,
Ma così forti della nostra intesa
da sfidar la morte ed il disastro
affinchè la fiamma dell’amor restasse accesa
Ma quel tempo interminabile che ti mostro,
ora che è stato e nella memoria si posa,
breve e dolce mi appare come…….uno sbocciar di rosa

Ed è di questo periodo la ricerca della amore ideale  per il quale puoi andare in capo al mondo, abbandonare tutto e sfidare i pericoli perchè diventa facile, sospinti dalla  forza della passione rischiare, anche rischiare di morire

Io ti cercherò, anche,
al di là del mare,
dove è facile,
tra le tue braccia che,
non sanno dirmi no,
giacere e morire.
Rinasco per l’ardore dei tuoi baci,
da un brivido caldo che io solo so,
gridando forte quanto tu mi piaci,
e forte a me ti stringo e se ti avrò,
voglio che sia per sempre e tu lo sai.
Lasciati andare nella danza dell’amore,
donami l’estasi, amami questa notte e vai
a cogliere una magia da tener nel cuore,
frammenti in un caleidoscopio di ricordi noi.
Io ti incontrerò,là dove muoiono i sogni,
dove è splendido,
tra le onde che,
veloci si rincorrono,
baciarti ed abbracciarti.
Riemergiamo bocca a bocca avviluppati ,
in un calore che sento farsi fuoco,
ci abbandoniamo da passione incatenati
nello scompiglio irrefrenabile dei sensi,
strappando al tempo i nostri attimi più intensi.
Lasciati andare nella danza dell’amore,
donami l’estasi, amami questa notte e vai
a cogliere una magia da tener nel cuore,
frammenti in un caleidoscopio di ricordi noi.

La donna desiderata è anche la donna che custodisce il segreto dell’amore la donna misteriosa la donna che anima i sogni giovanili. Ed è nei sogni prima di tutto che  si realizza l’incontro con una donna misteriosa e l’ascesa verso l’estasi viene rappresentata come una scalata che porta alle vette eterne dove la donna eterea creatura apparentemente glaciale si scioglie in un l’amplesso bollente. Le immagini relativiste rappresentano la compenetrazione della natura che sembra partecipare alla scena insieme alla coppia di innamorati.

Nel sogno impalpabile di un fresco mattino,
andai per prati e per campi dorati di grano,
respirai ombrosi boschi odoranti di pino.
incontrai il tuo sguardo e ti presi per mano.
Andai felice e incosciente verso il destino,
d’acque ci attrasse il dolce mormorio lontano,
seguimmo il corso rapido di un ruscello alpino,
ci inerpicammo infine sul crinale montano
finchè fatica giunse dura spegner sorriso.
Ed in petto il palpitar si fece così forte e strano,
da dir che il cor non fosse solo d’affanno intriso,
ma di un sentimento intimo e alquanto arcano,
incantesimo forse che col tuo sguardo piano
insinuasti e tale mi riscalda e mi illumina il viso
da accendere lo spirito mio ardente d’un foco vivo.
Tu in attesa sul precipizio contro il paesaggio nevoso,
i capelli sciolti al vento impassibile come marmo antico,
di ghiaccio eran le tue labbra nei tuoi occhi presagi ,
d’ amore e morte di perdizione e estatico abbandono .
Le creste innevate stettero a guardare i nostri pregi,
tra nuvole rosa contornate da ghiacciai scintillanti
al sole che delinea sinuosi contorni di vita abbracciati
e serpeggianti brividi che solcano seni e fianchi frementi
e pelli che si esplorano e si nutrono dei desideri più arditi
folgorante l’eruzione di vitalità che anima, magia evanescente,
la mia visione di te, meravigliosa fata di ghiaccio bollente.

Il pubblico era interessato ai dipinti ma anche alle poesie e Limbiarte si intratteneva volentieri con le persone che erano incuriosite dalla sua arte. Ma c’era una persona che avrebbe voluto vedere alla sua mostra  ma quella persona non c’era o ancora non l’aveva vista.  “Ciao caro ” Una voce alle spalle  lo sorprese.  Era lei, era la sua lei. “Finalmente ” disse  . “Speravo proprio di trovarti qui” . Ambra sorrise sprigionando  il suo solito fascino.  “Lo sai che non potevo mancare” . “Che te ne pare?”chiese Limbiarte  , non credi che sia venuta bene?”   ” Mi piace e mi piace l’allestimento con i testi delle poesie che scorrono vicino alle opere, mi piace questo connubio tra  pittura e poesia”. Ci sono anche i video dei dipinti che vengono proiettati nella sala e le cuffie per ascoltare le poesie musicate”. Nel frattempo Britney e Marilù che erano andare a prendere qualcosa da bere stavano tornando con un cocktail anche per Limbiarte.   “Grazie ” disse Limbiarte ” Ti presento le signorine Brirney e Marilù ” piacere disse Ambra “L’artista è molto richiesto disse Britney guardando Marilù” Ambra sembrava divertita. “Già” aggiunse Marilù ” sempre molto richiesto da belle donne”.   Così tutte e tre le donne cominciarono a farmi domande su quei dipinti e su quei versi. Ed è  così che dovetti cercare di accontentarle. “D’accordo” dissi è ancora presto per cenare ma se volete ce ne andiamo tutti al ristorante ci sediamo intorno ad un tavolo e intanto che aspettiamo la cena vi racconterò come nasce questa mostra e quindi vi racconterò anche un po’ della mia vita, insomma stasera sarete tutte mie ospiti . Così facendo probabilmente scontentavo Ambra ma in fondo, non potevo trovare scusa migliore per esprimerle il fatto che mi ero un po’ risentito per il suo distacco delle ultime settimane. Assorbito dalla preparazione della mostra l’avevo forse trascurata ma poi si era defilata e non riuscivo più a sentirla neanche al cellulare. “Che bello! Il racconto della tua vita attraverso le opere!” disse Britney. ” Si si sono curiosa di sentire è emozionante!” “Questo mi servirà” dissi prendendola guida della mostra un volume che raccoglieva le riproduzioni dei dipinti e delle poesie. “Mi piacerebbe che una di voi a turno leggesse una poesia e poi che, guardando i dipinti mi spiegasse cosa ha visto di interessante, è come un gioco, i dipinti relativisti sono abbastanza enigmatici e quindi vanno interpretati”   .

Ci accomodammo intorno ad un tavolo e ordinammo l’aperitivo “Bene chi vuole  cominciare
a leggere la prima poesia” chiesi .Ci provo io” disse Brytney e cominciò a leggere.

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Miele
Sei arrivata come un’ondata alluvionale
che in un istante tracima e sfonda gli argini,
mi hai sconvolto col tuo slancio vitale,
t’ ho scrutato con la curiosità delle vergini,
t’ ho immaginato dolce, sensibile e fragile,
spirituale in una fisicità da vertigini
così enigmatica, algida irraggiungibile,
erravo perchè tu eri oltre i confini,
e furono baci nell’ impulso irrazionale
sul tuo corpo sciolto, sui tuoi dolci seni,
fu il palpitante cuore e la tua bocca amorevole
furon le anime avvolte nei piaceri estremi
accese ed esaltate nel trasporto emozionale
l’una l’altra fuse nella tempesta di passione.
Tu che sei la luce dei miei occhi,
tu che mi consoli dalle angosce ,
lascia che l’amore mio trabocchi,
oltre il tuo sguardo e le tue cosce,
oltre la passione, l’eros, e il piacere,
che ti conduca oltre ogni confine,
superando della ragione le frontiere,
e che ti avvolga in un abbraccio senza fine
Di miele è lastricata la tua pelle
quando freme, avida dei baci agognati
e si lascia sciogliere, morbida, tra le stelle;
ed io i tuoi occhi non li ho dimenticati
che chiedevano le cose più belle,
sentire caldi abbracci e ansanti fiati
e fremiti di nervi e di muscoli bielle
che spingono sui dolci fianchi alati
e il viso acceso in una espressione ribelle
che sgombra il freno ad orizzonti inviolati
e lascia scorrere la fantasia giù a valle
come torrente si frange sui monti disiati
laddove si aprono le labbra del piacere folle
e si smorzano soavemente gli impeti saziati.

Qui si sente la voglia di andare oltre la parte fisica dell’amore  comincia a sentirsi  una tensione verso l’idealizzazione della donna dove trova coronamento la vita dell’uomo. I dipinti che segnano questa fase sono La cascata relativista, Scompiglio ed altri tutti pervasi dallo slancio passionale e da un erotismo che si trasfonde in un impeto di vitalità romantica.  “Era davvero così bella ?” chiese Britney . “Io la vedevo così ma quello che credo sia più interessante è il titolo della poesia “Miele” che racchiude in se il senso dell’innamoramento. L’amore rende tutto più dolce anche la pelle è lastricata di miele quando freme avida dei baci agognati. …

Ora tocca a me disse Marilù, Britney le passo il libro:

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Volo di gabbiani

E cominciava così, quasi per gioco,
questa nostra strana storia d’amore,
per la curiosità che, a volte dura poco,
in una calda estate che accese l’ ardore,
che mi bruciò nell’anima col suo fuoco.
E nella mente quella fiamma non muore,
di ricordi di emozioni, dei giorni da amico,
di un amico che piano ti è entrato nel cuore,
e ora tu sai che mi manchi quanto io ti manco
prigionieri in quest’intreccio d’amore e di colore.
Ed ora che ormai è passato il nostro amore,
effimero e breve come un volo di gabbiani
che taglia le montagne all’orizzonte e il cuore,
palpitante di baci mai dati e ricordi lontani,
sulla spiaggia di dune calde restano solchi,
mai riempiti e carezze che non ho raggiunto
e spietato torna a te il pensiero come un falco
che mi trafigge nel vivo e in ogni altro punto
Arrotolato nella inconsistenza della tua ombra sto,
così stanco di pensare a te che vorrei cancellarti,
sento greve su di me il fiero sguardo che mi destò,
che mi riscosse dal torpore e seppur vorrei guardarti,
nella mia mente vive sempre un fantasma che mi angoscia
che è quella storia incompiuta della mia vita e dell’amore
che mi riconduce ora ad immaginare te tra altre braccia,
dove il gelo del tuo cuore si scioglie, con immenso ardore.

“Esperienze che  fanno male ma che aiutano a crescere. Come le  stagioni della vita le stagioni dell’amore rimangono nel cuore, restano i rimpianti per dei baci mai dati le tracce di amori perduti”. “Mi sembra di capire che questa storia è finita per un tradimento e nel finale di scopre che sei stato molto geloso di lei” disse Marilù.  “Nel  “Volo di gabbiani” quello che ho voluto conservare è il senso della perdita  e della inadeguatezza. Quando sei troppo giovane la donna per quanto possa essere tua coetanea sente la tua immaturità. Figlia di questo periodo è uno strano sentimento di gelosia che non è però un sentimento distruttivo e una reazione alla perdita del possesso ma piuttosto un sentimento di incompiutezza e di inferiorità, a distanza di anni capirò perchè lei si era gettata nelle braccia di un altro”.

Capitolo Sesto

“Quindi  questi fallimenti ti hanno insegnato qualcosa?” chiese Marilù “Si mi hanno insegnato a imparare dai miei errori”  . “E cosa è successo quando sei maturato tutto ti andava sempre bene?”  Chiese Ambra “Non proprio quello che succede lo vedrai nelle prossime poesie.

Copia di tramontorosso

Ci sarò
Forte istintivo e selvaggio fu il piacere
dei raggi del sole, quella sera, a riscaldarmi
e dei soavi baci, che tu mi hai fatto desiderare,
in sogno tra il profumo di grano a te avvicinarmi,
potere ammirarti e il tuo sguardo incontrare,
così dolce e naturale l’idea che tu potessi amarmi,
che, curioso, il mio sguardo vagò tra quelle colline care,
dove anelo addentrarmi e stanco e felice adagiarmi.
Ci sarò, se lo vuoi, nel futuro e nel presente,
ci sarò qui accanto a te col cuore ardente,
ci sarò, ti abbraccerò e amerò intensamente,
ci sarò, in te, con il corpo e con la mente,
Ci sarò a scaldarti, come il sole del mattino,
un sorriso sparso nel fiume del tuo destino,
ci sarò nella notte, come raggio di luna furtivo,
a carezzare, morbido, il profilo del tuo viso.
Ci sarò nell’infinità dell’universo e dentro te,
nel tuo corpo e nella tua mente sei con me.
Quanto è dolce sprofondare nel tuo abbraccio,
nel dorato abbandono del tuo corpo e bere,
sospiri come spighe dalle tue labbra di ghiaccio,
passione che intrecci amore e morte e scacci il dolore,
o lo plachi in un effluvio di essenze e umori che taccio,
vivifica questi corpi che siano fertili del tuo estivo ardore,
così come la terra, dove ora inebriato di te,
a te mi apprendo e giaccio.
Ci sarò, se lo vuoi, nel futuro e nel presente
ci sarò, qui accanto a te, col cuore ardente,
ci sarò, ti abbraccerò e amerò intensamente,
ci sarò, in te, con il corpo e con la mente.
Ci sarò a scaldarti, come il sole del mattino,
un sorriso sparso nel fiume del tuo destino,
ci sarò nella notte come raggio di luna furtivo
a carezzare morbido il profilo del tuo viso.
Ci sarò nell’infinità dell’universo e dentro te
nel tuo corpo e nella tua mente sei con me.

Questo è un inno all’amore maturo quello che colpisce credo che sia la sicurezza dell’uomo che in possesso di tutta la sua forza sia fisica che mentale dimostra di volere dare protezione e sostegno alla propria donna. L’amore è irrazionale ma l’amore è anche la logica conseguenza della percezione da parte della donna amata del coraggio e del realismo di un uomo che ama. Non c’è niente che possa incutere timore ad un uomo in possesso di tutte le facoltà fisiche e mentali e dei cosiddetti “attributi” e un uomo così ha bisogno di una donna da proteggere. In questo universo ideale questo uomo costruttivo ed empatico diventa il punto di riferimento e il presupposto per   costruire tutta una vita insieme e una famiglia

“Ma più che la realizzazione dell’amore  questa mi sembra la promessa di una vita d’amore” disse Britney” è come quelle promesse che tutti noi ci siamo fatti e che poi non riusciamo a mantenere quasi mai e tu sei riuscita a mantenerla?” disse Britney. “Non è così semplice la promessa è il primo passo poi c’è un percorso . Dal momento dell’innamoramento quella fiamma che scalda il cuore ha bisogno di essere ravvivata senti come è andata”

Sans titre-2

Sai che cosa c’è,
è che da ieri io,
ti tengo dentro me,
come fossi mia,
come una melodia,
che mi scalda il cuore
e che somiglia a te.
Dentro i miei pensieri,
nella mia fantasia,
nei miei desideri,
fiori di passione,
che sbocciano dentro a me,
ancora forti e vivi,
quando penso a ieri.
Tu sempre tu,
che in amore vuoi di più,
tu sempre tu,
che vuoi vedere il cielo blu,
tu sempre tu
che vuoi andar sempre più su.
Sono qui come te,
qui davanti ai miei se,
cerco le mie risposte,
e la vita mi passa davanti,
indifferente.
Ho bisogno di te
che sei come sai,
il rifugio del cuore,
e un tarlo incessante,
nella mia mente.
E vorrei che noi fossimo,
qualcosa di più,
che un minuscolo punto,
nell’infinito.
Sai che cosa c’è,
è che da ieri io,
ti tengo dentro me,
come fossi mia,
come una melodia,
che mi scalda il cuore
e che somiglia a te.
Dentro i miei pensieri,
nella mia fantasia,
nei miei desideri,
fiori di passione,
che sbocciano dentro a me,
ancora forti e vivi,
quando penso a ieri.
Tu sempre tu,
che in amore vuoi di più,
tu sempre tu,
che vuoi vedere il cielo blu,
tu sempre tu
che vuoi andar sempre più su
La storia tra noi,
pura e viva energia,
entalpia di emozioni,
passionale estatica,
interazione.
Complici sguardi, sorrisi,
sfioramenti allusivi,
la nostra intima unione,
come fossimo soli,
nell’universo.
Un piacere perverso,
il pudore è scomparso,
attrazione fatale,
ti esploro, mi inoltro,
e ancora una volta,
sono perso.

“Bella e  intrigante, ma il lettore rimane con la curiosità di sapere cosa era successo il giorno prima, cosa era successo di così speciale che, pensando al giorno prima, sentivi ancora la sua presenza dentro te, come una melodia?”chiese Ambra.    “Era andata così  fiori di passione  sbocciavano dentro me spontaneamente al solo pensiero di lei. Al solo pensiero di ieri, perchè il giorno prima era successo qualcosa, si era rotto il ghiaccio come ve lo immaginate quel momento? Forse è capitato anche a voi di avere desiderato che un uomo vi baciasse che prendesse l’iniziativa che capisse che quel bacio lo volevate davvero.  Ecco se volete sapere come era andata il giorno prima, dovete leggere questi versi,  ma li dovete leggere con voce calda quasi sussurrandoli, chi vuole provarci?” . “Li leggerò io disse Marilù la passione si deve sentire”

Copia di entalpia

Il suo sorriso, la sua malinconia,
un giorno intriso, di una strana frenesia,
non sarà mai più nulla come pria,
ora la vita abbeverar vuolsi di poesia ,
la sento palpitare dentro il petto,
animarsi di rilucente fantasia.
Appoggiata sul mio braccio, il cuore in gola,
le sue mani come ghiaccio riscaldavo,
i suoi occhi dal mio sguardo distoglieva,
ma sentivo che quel bacio lo voleva.
Una stella in cielo, annuncia l’imbrunire,
scirocco spira, carezza vibrante della sera,
irresistibile la voglia di scoprire,
il riflesso della passione che mai dispera,
vivido nei suoi occhi e, dell’anima l’ardire,
che rincorre il cuore come una chimera.
Nel preludio della sera, di fantasia pervaso,
mentre ascolto delle cicale la solita canzone
rammento ancora come estasiato la guardavo,
e al suo abbraccio dolcemente mi abbandonavo.

Hai letto con partecipazione e trasporto Marilù, si sono sentiti i brividi della passione”. Marilù annuì. ” Sembra una perfetta storia d’amore anche il dipinto mostra questo abbraccio in cui c’è una  compenetrazione di corpo e anima. Voglio sperare che sia continuata ma la pittura non potrebbe essere monotona se l’amore è così totalizzante?” disse Britney , “Forse è per questo che la vita costringe l’artista a subire delusioni, perchè possa soffrire e produrre qualcosa di  più graffiante di profondo.  E quella era una storia che conteneva in se il germe della sua stessa fine era una storia a metà piena di contraddizione e di schizofrenia  “.

Capitolo Settimo

Dalla scoperta delle emozioni e dell’amore nasce la esigenza interiore di sentirsi in armonia col mondo, l’esigenza di una comprensione del significato profondo della vita e della consonanza tra l’uomo e la natura. Questo percorso passa attraverso una ipersensibilità trascendente che travalica la realtà dei sensi per tendere all’infinito.  Esprimere le emozioni tramite i colori che animano forme e che mutevoli come pensieri sono gli attori di una scena colma di speranze e desideri, comprendere che la bellezza e il fascino della vita è nell’alternanza delle stagioni e dei moti dell’anima e che la vera linfa della vita sono i sentimenti  nella loro multiforme  variabilità. Di questo periodo sono le liriche: Intuizione,  Dejavù, Misteri astrali e Stringhe di emozioni a colori

introspezione

Stringhe di emozioni a colori
Che il mondo sia fatto a stringhe, della fisica il mistero,
le immagino volteggiare così colorate, sinuose e lucenti,
che parlano un linguaggio strano, misterioso davvero,
così come misteriosa è la vita e i suoi tanti momenti.
e di questi contrasti è la sua bellezza e il fascino altero,
dell’alternanza del fuoco e del gelo, delle risa e dei pianti,
dello sfumar di urbani cementi in soavi ocra d’un estivo sentiero,
del fondersi di colori come corpi in sciami di luci scintillanti.
Se della mia vita, a stringhe, ne facessi un affresco intero,
ne avrei di sfolgoranti di luce giallo-arancio iridescenti
ed altre cupe contorte di un bluastro in tono austero.
E allora forse, anche tu comprendi, perchè noi, non siam sempre contenti.
Eppure ogni punto dell’opera che pingo dal bianco al nero,
è parte di quel tutto, è il dipinto in cui tutti siam intenti,
originale ed unico, di anno in anno più ricco e più raro,
della vita che ora si accende di colori vivaci e ardenti,
ora si raggomitola su se stessa in un crepuscolo d’oro,
ora si tinge di rosa pastello, ora si riveste di grigi spenti,
ora si carica d’ira, di carminio di lilla e, d’avorio,il nero;
ora straripa di pace di azzurri e di verdi spumeggianti.
Se pensi alle anime innamorate come a stringhe
che s’intrecciano nell’amore vero.
le vedrai proiettare una luce che domina ogni istante
e da lì in avanti ravviva la trama dei colori che pervade l’universo intero.
Ed allora forse anche tu capisci, perchè noi, viviamo di sentimenti.

“Cosa ti ha spinto a scrivere dei versi così doversi da quelli delle altre poesie?” chiese Britney “la ricerca della verità, la voglia di esprimere sentimenti più nobili e altruistici o  qualcos’altro?”  ” Forse tutte queste cose insieme, l’amore  in fondo è un sentimento in cui doni te stesso ad un altro ma è egoistico verso gli altri ma diventa qualcosa di diverso se all’amore coniugale si aggiunge  l’impegno verso il prossimo la solidarietà e la compassione umana.  Se si trova quella serenità e quell’amore profondo per la vita e se questo diventa  così straripante che non puoi contenerlo nella tua vita coniugale e famigliare, allora puoi riuscire a donare amore al prossimo e questo ti farà sentire ancora più vivo e felice. Questi sono i sentimenti che animano la poesia che vi leggerò”

riflessi

Intuizione

Come svelar l’enigma della magia che al cor favella incanta,
che volge in alto e proietta al cielo ogni fragile e casto ramo?
Come carpir la formula che fa, della materia, cosa viva e santa
che scandisce nel tempo della vita cicli e ritmi che conosciamo?
Dove cercar la chiave del mistero: vano ascoltar chi qui si vanta,
vano cogli occhi e le mani nel buio brancolare mentre andiamo,
inesorabilmente, verso l ‘abisso dell’oblio e il tempo canta
la marcia solenne di speranza e sorella morte che, ci prende per mano.
Fratello sole, tu che infondi calore e vita,
che di lassù ci guardi, con calma e pazienza,
noi chini sulle nostre miserie a roderci le dita,
chiusi in un guscio di orgoglio ed arroganza,
o immersi in un mare di cose di futilità infinita,
aiutaci nella parabola a cui diamo importanza,
cavalcando il tempo breve ci giochiamo la partita,
ci innalziamo al cielo e non è mai abbastanza,
aspiriamo all’eternità in una illusione tradita,
finchè sconfitti da questa vita, di un’altra vita
fantastichiamo e ci sorregge solo la fede e la speranza.
Ho conosciuto la vita gli agi i vizi le virtù e le fortune alterne
ma solo quando per evasione, solitario, mi immergo nella natura
e affronto con slancio le vie che portano verso le vette eterne
solo allora, nell’immenso splendore alpino, il cielo mi cattura
e mi conduce via, lassù, in un abbraccio di ali di nubi materne,
dove si spengono gli umani istinti e vibra l’anima pura
e lo spirito si libra, intuisco il senso della vita e posso berne
come si beve un nettare che rigenera il corpo e la vita futura.

Dove si racconta l’esperienza di rivivere il sogno di un dejavu
di una vita passata attraverso visioni evocate dalla Sagrada
Famiglia di Barcellona  “La vita è anche mistero e il fascino del mistero mi portò a viaggiare con la fantasia. Per rendere questo senso di abbandono ci vuole un trasporto mistico, credo che tu ce l’abbia Ambra”.E Ambra ci immerse nell’atmosfera di quei versi ..

sagrada-famiglia

Navigo, nel tramonto,
da mistico trasporto trascinato,
ammiro i contorni di pietra scavata e immagino visioni,
che rapide appaiono e sfumano lasciandomi incantato,
forme enigmatiche e fluide, colorate con tinte a tenui toni.
Mi è dolce rivivere il sogno,
che la fantasia in me ha destato,
in un lampo nella mente si accende,
il dejavù di una vita che ho dimenticato,
che ho dimenticato, che ho dimenticato…
Navigo nel tramonto…navigo dentro il tempo… navigo …navigo
Rievoco mia domina in villa
tra fiori e soavi canzoni
ed io studente di bottega, scultore,
povero artista spiantato,
dove ho rapito il tuo cuore,
sia stata l’arte o altre ragioni
e dove, nell’arte,
la perdita dell’amor proibito,
ho sublimato.
Mi è dolce rivivere il sogno,
che la fantasia in me ha destato,
in un lampo, nella mente si accende,
il dajavù di una vita,
che ho dimenticato,
che ho dimenticato,
che ho dimenticato…Navigo nel tramonto…navigo dentro il tempo… navigo …navigo

Capitolo Ottavo

“Ma cosa ne è stato dell’amore non se ne parla nelle poesie e nei dipinti mistici si parla di filosofia, del destino dell’uomo e dei sogni.  O se dell’amore se ne parla è come in dejavù,  si parla di un amore del passato di un tempo epico e  lontano dalla realtà . Cosa ne è stata della fusione  di corpo e spirito dei versi romantici? Perchè non c’è  più traccia di quella passione? ”  chiese Ambra. “Perchè la passione non è rivolta ad una sola persona perchè c’è  un impulso nato da una esigenza interiore, quella di esprimere  la voglia di vivere  attraverso la liberazione della fantasia, un bisogno di dare fiato alla energia creativa senza nessuna restrizione neanche quella  mirabile e suggestiva della passione d’amore. Perchè la fantasia è in tutto ciò che fai.. fantasia del fare e del pensare  di amare fantasia”.  Marilù guardò Il dipinto che era associato ai versi di fantasia sorrise quando comprese che cosa  si nascondeva in esso,  si sentì ispirata da questa immagine  e iniziò a leggere

samarcanda

Cavalco instancabile i fianchi della notte,tra le dune di sabbia fina che si rincorrono.Odo l’alito del vento sussurrare nelle grotte,le dolci frasi di amore che piano mi avvolgono,che stordiscono le mie membra stanche e corrotte.Poi di te la sete m’assale e avide labbra sorbiscono,dal ventre generoso, amore, come vino da una botte.Fuggo inseguito dal vento nella kasba tra le strade strette in una la tempesta di sabbia e di cuori che si stringono,rapito da un vortice di mille anelli di fuoco e di oasi distrutte,finchè mi scuote l’abbraccio prepotente del tuono,poi mi scaglia tra le stelle in un deflagrare di schegge e saette,nel cielo che, incantato promette ,piaceri da mille e una notte.Fantasia amica sincera che mi fai compagnia,che mi prendi il braccio e mi conduci lontano,che ascolti il mio cuore e che mi indichi la via,che forte mi sostieni e accompagni la mia mano.
Fantasia del fare e del pensare, di amare, fantasia,
di speranze, di sogni fantasia, di un giorno ameno.

Fantasia delle tenebre, fantasia di una notte d’Asia.
Fantasia dei colori che mi cogli di emozioni pieno.
Fantasia che fosti la compagna dell’infanzia mia,
che giovinezza adornasti, che mi cullasti in seno,
resta ancora con me qualche anno almeno,
a dipingere la mia vecchiezza di amore e di poesia.

“L’incanto della natura e il mistero della vita mi affascinano ma quello che mi ha letteralmente ossessionato è il mistero della morte . A noi tutti capita di doversi confrontare con questo autentico dilemma, una malattia incurabile o viceversa una malattia fulminea come un attacco di cuore una leucemia acuta, un malaugurato incidente che ci portano via una persona amata. La fantasia  mi ha portato a immaginare anche cosa può succedere dopo a chi se ne va e a chi rimane. Emblematica la storia di chi è impazzito fuggendo dalla realtà”.  Britney si era soffermato sul dipinto che mostrava un vulcano in eruzione: ” Rende bene l’idea del tumulto interiore che esplode nella pazzia”  disse “Davvero è così prorompente lo slancio della figura di lui che si erge dal vulcano sembra animata da una energia sovrannaturale e lo spirito di lei  che lo trattiene o l’abbraccia” disse Marilù ” Posso leggerli io i versi?”  . “Certo Marilù credo tu abbia la giusta espressività drammatica per farlo”

Non ti è bastato il tempo per prendere le ali,
per librarti verso il cielo a sfidare il tuo destino,
per volare contro il vento che spazza noi mortali.
Non ti è bastato il cuore per starle più vicino,
per vederla consumarsi dietro i suoi spessi occhiali,
per sorridere anche alla morte, per farvi anche un inchino,
Non ti è bastato un mondo, di ricordi e oggetti inutili,
per accompagnare la tua sera verso un nuovo mattino,
per sentire ancor nell’anima quel palpito senza uguali,
Non ti è bastato il sonno di cento morbidi guanciali
per sopire quell’angoscia che la mente relega al confino,
per spegner nell’oblio il fato crudele ed i suoi strali.
Non ti è bastato il sale che mare ti donò e neanche il vino,
a ridarti la ragione quando sei impazzito dopo i suoi funerali,
e mentre l’anima tua inquieta si protende l dolce approdo divino
viaggia nel vuoto la mente tua, confusa e ottenebrata,
da mille misteri astrali.

“Ci si sente amati quando si è certi di essere ricordati anche dopo la morte e questo sentimento è uno dei più struggenti che la poesia possa trattare, una poesia che parla della morte  può essere un inno alla vita e all’amore dove il romanticismo si sposa con una intensa malinconia. Chi di voi pensa di riuscire a leggerla senza piangere? ” Ci proverò io disse Britney ma non ve lo assicuro..”

Quando sarò nel vento so che mi penserai
nello spirito della natura la mia presenza sentirai
avrai lo stesso sentimento di malinconia e con me sarai.
Sarai più viva di ogni altro istante, sarai più viva che mai.
così come vivo io sarò nella memoria che tu di me avrai,
dei giorni e delle parole degli abbracci e dei guai.
Sarai nel cielo la mia stella e mi accompagnerai
quando sarò nel vento e ancora mi vedrai,
far parte degli stessi luoghi e di tutti i ricordi che hai.
Quando sarò nel vento con me un giorno volerai
lontano da tutto e dal tempo e mi avvolgerai
d’amore, di dolcezza e ardore, come tu sola sai.

Britney sfogliando il libro della mostra si era soffermata su un altro dipinto pieno di misticismo. “Mi suscita sentimenti contrastanti” disse “Questo dipinto vuole esprimere la spiritualità dell’uomo e la sua natura trascendente. La ricerca di una risposta al mistero della morte è nella percezione di una altra dimensione e di una rete impalpabile che non possiamo afferrare coi sensi fisici. La risposta alla paura della morte sta quindi nella comprensione che la vita non è altro che una esperienza corporea dell’anima. Vi leggerò questa poesia è come un viaggio mistico”.

Quella strana sensazioni di estraneità,
che hai quando provi a percepire qualcosa,
che non riesci afferrare,
se non con il tuo sesto senso.
C’è un mondo alieno oltre i confini di quella realtà,
che conosci con i tuoi altri cinque sensi,
c’è una trama oscura e impalpabile,
che spiega tutto l’inspiegabile della tua vita e dello spirito,
c’è una altra dimensione .
e forse un giorno la potrai afferrare
e forse potrai afferrare l’infinito che è in te.
Fai che il tempo non sia passato invano..
comprenderai che la vita ha un senso:
il groviglio di emozioni, riflessioni, relazioni,
vane illusioni e speranze che s’intrecciano,
l’ordito di momenti, gioie angosce e tormenti,
le alternate stagioni degli umori e degli amori,
ricami di poesia su tessuto di vita pulsante.
Quando ti farà paura,
del tempo la disinvoltura,
con cui cronos verrà a dirtelo,
che per te è finita,
persa è la tua vita.
Quando in quel fatale giorno,
inizia il viaggio senza ritorno,
sentirai il respiro arrancare,
sentirai le forze mancare,
e ombre davanti ai tuoi occhi,
pensa che stai sul confine,
pensa che è bello il tuo morire,
lascia libera, l’anima tua fluire,
e involarsi leggera nell’immenso divenire.
Ho vissuto, forse ancora solo uno spiraglio di estate,
nella tua vaga illusione di un momento,
tra suggestioni del sole che accarezza
e della brezza che increspa la superficie dell’acqua.
Vivrò in colori che la natura mi ha insegnato,
che amo e che, sempre, mi hanno fatto contento.
Vivrò nelle immagini evocate, che conserverai in te
ora che me ne sono andato da questa vita iniqua.
vivrò in atmosfere che ritroverai,
che sollevarono i nostri cuori trepidanti, come piume al vento,
ne godrai ma sarà solo il piacere di un sogno effimero,
che non consola, nè riempie, l’anima vacua.
Ma ora che non ci sono più,
avrai il tempo per capire,
prima che sia troppo tardi,
avrai l’opportunità giusta e vera,
avrai la voglia santa e sincera,
imparerai il senso della vita.
Vero e sincero il suo sguardo
estraneo ad ogni malizia..
lascia che ti avvolga,
lascia che ti accolga,
un pensiero fiorirà,
ti lascerai commuovere,
al tuo estro parlerà,
ti riscalderà la pelle amata,
ardente e vellutata di stelle.
Era all’origine del tempo,
tutto e niente, alfa e omega,
racchiudeva in se il bene e il male,
notte e giorno, ora è con te,
immanente, nell’universo.

Capitolo Nono

Lasciammo il ristorante e tornammo alla mostra anche perchè tutti quanti avevamo voglia di vedere i dipinti dal vero perchè come sempre le immagini della guida della mostra non rendevano appieno la espressività della pittura.  “Ecco dissi entrando e trovandomi di fronte ad un dipinto abbastanza enigmatico,  questo dipinto rappresenta una altra fase del mio percorso creativo che definirei della nostalgia. Cosa sia la nostalgia è difficile esprimerlo a parole ma tutti noi sappiamo che  è qualcosa che attiene alla memoria e al sentimento. Tra tutti i dipinti quello che rende meglio l’idea di nostalgia è questo e la poesia che gli viene associata sulla guida è anche il titolo del quadro”

SCRIVERE TANTO PER

MEMORY HEART
Evanescenti immagini di giorni perdutii che, sbiadiscono nella memoria,
tanto che mi sembrano frammenti di sogni, no, non certo della realtà.
Ed io specie di funambolo sospeso tra ombre e fantasmi a cercare la via,
a cercare di trovare un senso a questa vita, a cercare un’altra identità.
Le corde del sentimento vibrano forte e risuonano solenni là, nel buio della follia.
E tu, e tu ricorda che, memoria e cuore no, non si separano, a far sì che a ogni età,
rimangono indelebili, non numeri nè volti, ma emozioni, impresse a fuoco,
nella mente tua, nella mente mia.
E vado incerto se incedere veloce verso nuove mete senza paura e pietà,
o rievocare istanti che s’accendono di una nuova luce e di nostalgia.
Ricordi Inestinguibili, profonde ferite dell’anima che vivono nell’eternità,
sono le stimmate dello spirito che si riaprono nella memoria, come per magia.
Le corde del sentimento vibrano forte e risuonano solenni là, nel buio della follia,
e tu ricorda che, memoria e cuore no, non si separano a far sì che ad ogni età,
rimangono indelebili, non numeri nè volti ma emozioni, impresse a fuoco,
nella mente tua, nella mente mia.

Cosa è la nostalgia se non un volere tornare indietro nel tempo sapendo di non poterlo fare, quello che più fa male è il confronto tra presente e passato. Per potere illudersi di ritrovare  il tempo perduto bisogna ricominciare da zero e allora viviamo il presente con la mente che  è piena dei ricordi del passato e una realtà che si confonde coi ricordi.

Ti guardo, tu mi guardi, una volta era diverso,
ora il tuo sguardo non è più trasparente,
nascosto là nel fondo sta, della tua mente,
il fascino oscuro di un pensiero perverso.
Se potessi trapassare il muro del tuo viso,
capirei il senso di quell’enigmatica linea
che la tua bocca conforma in vago sorriso,
che t’accende gli occhi al bagliore di un’idea.
Forse anche tu cerchi in me e nel nel mio viso strane devianze,
scruti aloni sfumati di orme incomprensibili ,
ora non riconosci più le consuete sembianze,
ma astruse espressioni di pensieri inconfessabili.
Ma l’ultimo bacio lo ricorderai,
anche se non basta a dirsi addio;
perchè per lasciarsi, lo sai, non basta mai,
un sentimento di rancore o di odio.
Ma sarà l’assenza dei baci che mi dai
a spegnere l’amore e a ridarmi orgoglio,
e se la anima si rode e urla “amor giammai!”
ancora batte il cuore, come onda contro scoglio.
Ma come mai lei non c’è più ? Ha smarrito la via..
non telefona non so più dove ella sia!
come si è rotto l’incantesimo, intorno a me, quell’incantesimo,
sento nel cuore solo freddo e nostalgia,
non c’è più poesia, la neve scende fitta sul mio animo,
spegne l’ansia e gli ardori coi suoi soffici fiocchi
si è dimenticata come stringevo a me i suoi dolci fianchi?
non ricorda più neanche la malinconia dei miei occhi?
nè l’allegria nei gesti che ravvivava i nostri corpi stanchi
quando raggomitolata le mani sui ginocchi
aspettava le mie scuse per baciarmi e dirmi ..mi manchi
mentre per la passione i visi di porpora si tingeano… caldi ritocchi
Ma l’ultimo bacio lo ricorderai,
anche se non basta a dirsi addio;
perchè per lasciarsi, lo sai, non basta mai,
un sentimento di rancore o di odio.
Ma sarà l’assenza dei baci che mi dai
a spegnere l’amore e ridarmi orgoglio,
e se la anima si rode e urla “amor giammai!”
ancora batte il cuore inerme, come onda contro scoglio.

La maturità e la nostalgia della giovinezza

L’avere raggiunto la maturità dell’amore spesso conduce a chiedersi come era lui o lei nel passato quando ancora non ci si conosceva. Quel destino che ci ha messo insieme ha voluto negarci la possibilità di condividere l’età più bella e incosciente . C’è una nostalgia che attiene a questo tipo di sensazioni e che vive dei racconti che gli amanti si fanno reciprocamente. Le tinte di queste narrazioni sono poetiche e romantiche come i colori di questo dipinto  .

Tramonto sulla campagna infuocata

Così come la pioggia in quella sera di luglio
rinfrescava la terra e la campagna assetata,
omaggiando gli amanti di respiri e di orgoglio,
così mentre ti sfioravo si abbeverava la mia vita,
e un caldo brivido si sprigionava dalle tue labbra di ghiaccio.
E alta in cielo la luna piena mi accarezzava cauta,
naturale l’istinto, bere, da quelle coppe, io volevo,
tra quelle dolci colline sciogliermi nella seta
intrisa di pioggia, della tua pelle e, oltre il soglio,
veleggiare, cullandoti di baci nella danza più ardita,
occhi in attesa, fissi e trafitti ai tuoi, come frecce al bersaglio.
E ancora ti amerò
come un tempo io ti amerò,
ritroverò nei tuoi occhi,
quella luce che mi ammaliò,
rivivrò ancora il nostro sogno d’amore,
fino a che sognar potrò.
E ancora ti amerò,
come un tempo io ti amerò,
io vivrò, fino in fondo,
questa favola d’amore,
ti darò, tutto l’ardore che ho,
fino a che respiro avrò.
Con attenzione il tuo racconto ascoltavo,
poi dalle tue parole, una vita io mi figuravo ,
inquieta e vivace, il tuo giovanile mondo;
abbiamo di noi , la maturità, amato e condiviso,
sublimato, abbiamo dipinto, il passato sullo sfondo.
Favoleggiavi di giorni terribili e di grigia precarietà,
e ridevi tu di come ero io, allora ingenuo e giocondo,
io, lontano dalla tua vita, dal tuo coraggio, così ora, dolcemente, io navigo colla fantasia nella memoria del tuo viaggio, a riempire di emozioni la mia vile assenza, nella tua più bella età.
E ancora ti amerò
come un tempo io ti amerò,
ritroverò nei tuoi occhi,
quella luce che mi ammaliò,
rivivrò ancora il nostro sogno d’amore,
fino a che sognar potrò.
E ancora ti amerò,
come un tempo io ti amerò,
io vivrò, fino in fondo,
questa favola d’amore,
ti darò, tutto l’ardore che ho,
fino a che respiro avrò.

Ad un certo punto l’amore che strappa i capelli è così lontano nel tempo e nei ricordi che sorge una domanda E se  per caso non fosse  amore che cosa mai sarà e di quella primavera che cosa resterà. La rivelazione è che cambia  la scena cambiano i giorni con  il suo succedersi di gioie e dolori  di tormento ed estasi ma quella che rimane scolpita nell’anima è l’emozione dell’amore che c’è stato e che bisogna  sapere rinnovare ogni giorno con la memoria e la nostalgia .

enigmi

Giorni amari in preda al tormento,
giorni vuoti e aridi lontani da te,
giorni vivi assassinati dal tempo,
reo e complice della tua assenza da me,
che soffoca speranze e amori,
con indifferenza ed eleganza,
senza chiedere nè attendere fuori.
Ed ora cos’altro farò di me.
cos’altro inventerò per te,
che non sia la solita follia,
di strapparti via da me,
e tornare a vivere come pria,
ignorando tutti quei perchè.
E se per caso non fosse amore,
che cosa mai sarà?
E di quella nostra primavera
che cosa resterà?
Ma ora vivo un’altra sera,
che non passerà,
senza confessarti l’amore,
che solo rimarrà,
mia sola certezza,
nei cangianti giorni,
tra le tue ragioni,
e la mia amarezza,
tra i tuoi dubbi
e le mie bugie.
Senz’altra questione che mi prenda il cuore,
senza alcun rimpianto della nostra allegria,
che rimanda all’incanto di calde maree,
di rispecchiate coste, di rimembrate vie.
senza la tentazione di guardarci indietro,
dietro al tempo infame, al tempo ingrato,
compagno più vorace di un futuro tetro,
E ora dimmi dove siamo stati?
Dimmi dove andiamo ancora?
masochista la voglia di crogiolarsi dentro,
di esternare ferite e colpe e peccati ,
di scolorire i ricordi con la nostalgia,
di maledire tutto e scappare via.
E se per caso non fosse amore,
che cosa mai sarà?
E di quella nostra primavera
che cosa resterà?
Ma ora vivo un’altra sera,
che non passerà,
senza confessarti l’amore,
che solo rimarrà,
mia sola certezza,
nei cangianti giorni,
tra le tue ragioni,
e la mia amarezza,
tra i tuoi dubbi
e le mie bugie.

E continuo… L’amore come un aquilone appeso ad un filo

Cosa è più poetico l’amore  appassionato e pregno di slanci e di erotismo o la perdita dell’amore,  l’assenza e la lontananza.  L’ambivalenza dell’uomo che oscilla tra l’orgoglio che impone di continuare a vivere come nulla fosse e il sentimento che non si piega alla ragione e lascia un senso di vuoto,  di mancanza.         ” E continuo a raccontarmi che ora posso vivere senza te”  Ora lei vola via come un aquilone ma c’è ancora un filo che  la lega a me è un filo che solo la morte potrà recidere . Questo è il senso della perdita che non è mai definitiva e quel filo rappresenta la speranza.

aquilone

E continuo…
Tu voli in alto come un aquilone
appesa a un filo, in balia del vento,
volteggi libera senza una ragione,
nella prateria del tuo sentimento.
Senza più timore di cadere a terra,
…ti inerpichi in cielo con ardimento,
sottile è il legame che a te mi serra,
ma non v’è forza che recidere possa,
E continuo a raccontarmi che
ora posso vivere anche senza te,
se non fosse per quel vuoto dentro,
se non fosse per quel sentimento,
che mi spinge a gridare al vento,
che sia maledetto quel momento,
in cui ti confessai tutto quel che sento,
sublime ed immenso come il mio tormento.
Sottile è il legame che a te mi serra,
ma non v’è forza che recidere possa
se non colei che colla falce in spalla
viene e all’istante scavami la fossa.
Ma fino allora il cuore mio traballa
e un caldo brivido mi percorre l’ossa
quando io ti vedo fulgida come l’alba
qua, di promesse prodiga i dolci fianchi,
a rasserenare i giorni d’una vita scialba.
E continuo a raccontarmi che
ora posso vivere anche senza te,
se non fosse per quel vuoto dentro,
se non fosse per quel sentimento,
che mi spinge a gridare al vento,
che sia maledetto quel momento,
in cui ti confessai tutto quel che sento,
sublime ed immenso come il mio tormento.

Capitolo Decimo

L’erotismo nell’immagine e nel verso

“Ora forse vi state annoiando e allora è il momento di passare ad una serie di dipinti e di versi che parlano di erotismo . In questo esempio l’erotismo sgorga dalla fantasia di un puledro scalpitante immagine che evoca la esuberanza e la passionalità della gioventù”  .  ” E’ vero” disse Marilù “sfiorare il crine  lo stringere dei garretti galoppare come puledri rende bene l’idea della vitalità giovanile mi piace è stimolante”  .  “Eccome”  disse Ambra scambiandosi una occhiata di intesa con Britney.

ACCOSTAMENTI

Cuori impavidi

Ti rincorro senza fiato nelle praterie della mia fantasia,
scalpitante puledro di energia pervaso e della mia follia,
affascinato sfioro il crine e il collo fino al candido seno,
mi inarco, mi imbizzarrisco e fremo venendoti più vicino.
Mi avvolge il manto dorato satinato, stringono i garretti,
veloci fiondano di tendini e muscoli gli spasmodici scatti,
affondo in te che ti contrai sorpresa da metallici brividi,
poi ascolto estasiato il galoppo dei nostri cuori impavidi.
che ti portano a guardare lontano e a sognare.
A volte vorrei lasciarmi andare alla istintualità,
vagabondare incosciente nella giungla dei sensi,
reprimere le astrazioni e i codici della moralità,
presagir affannanti orge d’amplessi e baci melensi,
ed elefanteschi deschi di corpi e sfrenata bestialità,
ma se come anni orsono io penso che mi pensi,
mansuetudine mi assale e schianta la mia animalità.
Ti rincorro senza fiato nelle praterie della mia fantasia,
scalpitante puledro di energia pervaso e della mia follia,
affascinato sfioro il crine e il collo fino al candido seno,
mi inarco, mi imbizzarrisco e fremo venendoti più vicino.
Mi avvolge il manto dorato satinato, stringono i garretti,
veloci fiondano di tendini e muscoli gli spasmodici scatti,
affondo in te che ti contrai sorpresa da metallici brividi,
poi ascolto estasiato il galoppo dei nostri cuori impavidi.
che ti portano a guardare lontano e a sognare.

Istinti rapaci – Quando l’erotismo si libera delle convenzioni

Ambra si era soffermato su questo dipinto d aveva individuato i becchi degli uccelli rapaci e  anche la figura della donna che avanza ancheggiando avvolta da una stola tuttavia  il suo sguardo mi sembrava perplesso.  “Capisco che sia difficile da interpretare Ambra cosa hai visto in questo quadro?”  . “Vedo gli uccelli rapaci e tra loro una donna che cammina  ancheggiando. Dove’è è l’erotismo?”   ”   Se mi chiedessero dove nasce per te l’erotismo L’erotismo nasce dalle situazioni in cui si svela la parte più istintuale di noi. Nel momento in cui una situazione di civile

relazioni trascende in un confronto di istinti può esserci spazio per l’ erotismo.  Se cadono quelle barriera imposta dalla educazione e si entra nella sfera affettiva e dell’intimità i gesti, la postura la voce  possono stimolare   la fantasia. Così l’erotismo è possibile nello spettacolo quando si è autorizzati a non essere  se stessi e ci si può  comportare senza  avere una giustificazione sociale. Sono rapaci questi istinti liberati dalle convenzioni sociali perchè l’istinto erotico è anche passionalità e desiderio”.

istinti rapaci

Istinti rapaci

Tu che fiera, nei contorni luminosi delle tue forme stai,
come un estratto caldo di viva passionalità,
dispensatrice di piaceri e baci come non mai,
tu che di nostalgia riempi la mia matura età,
senza più pudore m’abbandono alle tue mani,
alle tue labbra che esplorano la mia intimità,
ai fianchi che avvolgono come animali strani
membra protese ad abbeverar l’eros di voluttà
Su di me le tue mani
sono come piume
di uccelli così strani,
che ora perdo il lume
a cercar versi vani
per dirti solo come,
in quegli atti insani,
pure d’amore seme,
sento turgor di seni,
labbro che umido geme,
mutarsi in frutti pieni,
tesi in sforzi immani,
e del viso i tratti ameni,
usi a evocar dettami,
e a sussurrar fonemi,
cangiarsi in altri brani,
da ricordar domani.
Sensuale ti pavoneggi tra morbide falde,
dei rapaci sguardi la splendida preda,
anima calda nella stola di piume calde,
vai accennando appena una danza trepida.
Poi conturbanti gesti accendono i sensi,
labbra che anelano lambire altre labbra,
annegato il desio,ora stanno i corpi densi
di quella passione spenta la carne ebbra.
Su di me le tue mani
sono come piume
di uccelli così strani,
che ora perdo il lume
a cercar versi vani
per dirti solo come,
in quegli atti insani,
pure d’amore seme,
sento turgor di seni,
labbro che umido geme,
mutarsi in frutti pieni,
tesi in sforzi immani,
e del viso i tratti ameni,
usi a evocar dettami,
e a sussurrar fonemi,
cangiarsi in altri brani,
da ricordar domani.

Così la giornata era volata  si era fatto tardi ed era arrivato il momento dei saluti. “Davvero Limbiarte è stata una esperienza unica la  sua mostra” disse Marilù ” è stato come immergersi in un mondo nuovo e stimolante  e trovare il senso della vita attraverso la pittura e la poesia è un percorso che arricchisce e riempie gli occhi e lo spirito grazie”.   “Sono davvero commosso per la vostra attenzione e il coinvolgimento emotivo è importante per me  molto importante” . Britney e Ambra si associarono ai complimenti e ci lasciammo con baci e abbracci amichevoli. Ambra mi aspetto fino alla chiusura  vagando ancora nelle sale . “Bene”  disse “Vedo che hai fatto colpo sulle tue ammiratrici sono molto  entrambe molto carine ma dimmi quale è la tua preferita?”  C’era una punta di ironia ma anche  molta gelosia nelle sue parole e compresi che Ambra ancora mi desiderava. “non ho ancora deciso chi mi piace di più delle due ma sono sicuro che tu mi piaci  molto di più di qualunque altra donna Ambra”, le sussurrai mentre accarezzavo  le sue spalle appoggiando  poi le mie labbra sul suo collo.  Sentii le sue labbra calde sulle mie e il suo seno contro il mio petto, lo liberai dal vestito attillato abbassando le spalline e trovai i capezzoli duri e appuntiti pronti da succhiare . Spensi tutte le luci e ci appartammo su un divanetto “sarebbe più comodo a casa mia ma ho troppa voglia di te cara” . Per risposta sentii un mugolio e la sua bocca che violava la mia intimità.
Non avrei mai pensato che la mia vita potesse cambiare così profondamente in poco tempo . Eppure la forza di un sentimento che diventa anche progetto di vita può tendere ogni uomo diverso da prima.  Non avevo mai pensato che Ambra mi potesse sostenere nella mia ricerca artistica e  scoprire  questo aspetto della sua personalità fu per me una gradevolissima sorpresa. Pensavo che si annoiasse delle mie teorie e della mia mania di fare della mia tendenza artistica una impresa che si proponeva lo scopo  utopico di far diventare l’arte una esperienza diffusa e un mezzo per migliorare la qualità della vita delle persone. Una idea che era parsa rivoluzionaria ad alcuni ma bizzarra e stramba ai più soprattutto ai critici e ai commentatori di arte e cultura. Quando una donna è disposta a seguire un uomo in una impresa che sembra disperata bisogna persuadersi che è una donna innamorata. Mi ero svegliato accanto ad Ambra  con questi pensieri in testa e la sensazione di avere sognato di Ambra e della mostra tanto che i ricordi del giorno precedente si confondevano con altre immagini confuse in cui Ambra sembrava svolgere il ruolo di guida ai visitatori della mia mostra e spiegava il significato dei miei dipinti. Forse avevo pensato è quello che inconsciamente desidero e che emerge nei miei sogni tuttavia  Ambra cominciò realmente ad interessarsi al Relativismo Percettivo e sembrava divertirsi a divulgarlo , non disdegnava di accompagnarmi quando dovevo andare a presenziare alla mostra e non mostrava mai di annoiarsi anzi il suo interesse per l’arte cresceva giorno dopo giorno tanto che le nostre discussioni sembravano essere assorbite dai temi che le mie opere proponevano e dalle suggestioni che le opere suscitavano. Non avevo mai avuto una esperienza relazionale così ricca e gratificante, non succedeva mai che noi si restasse senza sapere cosa dire come succede a tante coppie e se molti facevano l’amore per non sapere come riempire quelle pause noi viceversa lo facevamo come fosse un’opera d’arte  sussurrandoci versi passionali come questi
Ti rincorro senza fiato nelle praterie della mia fantasia,
scalpitante puledro di energia pervaso e della mia follia,
affascinato sfioro il crine e il collo fino al candido seno,
mi inarco, mi imbizzarrisco e fremo venendoti più vicino.
Mi avvolge il manto dorato satinato, stringono i garretti,
veloci fiondano di tendini e muscoli gli spasmodici scatti,
affondo in te che ti contrai sorpresa da metallici brividi,
poi ascolto estasiato il galoppo dei nostri cuori impavidi.

Dovevo pensare alla questione della segretaria , la scelta si era ormai ristretta tra le due candidate che mi erano parse le più adatte in quanto non solo capaci ma apparentemente interessate all’arte. Marilù e Britney erano entrambe valide e quindi non sapevo decidermi anche perchè si era instaurata una amicizia e c’era senza dubbio anche una amicizia forse già presente da tempo tra loro due. Così la mia decisione fu quella di prenderle in prova per un periodo entrambe visto che in questo omento dopo la mostra ci sarebbe stato parecchio da fare. Così un giorno le chiamai e comunicai loro quale era la mia intenzione anche per sapere se erano d’accordo a provare. Le due ragazze si mostrarono interessate e anche incuriosite comunque mi diedero la loro disponibilità . Avrebbero cominciato dal prossimo fine settimana l’ultimo in cui era aperta la mostra e proprio alla mostra sarebbe stato il loro primo giorno di lavoro. Passavo ormai quasi tutte le mie giornate dentro le sale dove erano esposti i miei dipinti , mi interessava soprattutto osservare le reazioni della gente di fronte alle opere relativiste e alle installazioni. In una saletta venivano proiettati i video dei dipinti con dei versi che ne accompagnavano le sequenze. Mi aveva piacevolmente sorpreso il fatto che c’era una discreta affluenza a queste installazioni e che vi erano molti giovani soprattutto coppiette che stavano a lungo ad assistere alle rappresentazioni filmate. C’era in loro la curiosità e il desiderio di scoprire quella arte così evocativa e a lasciarsi pervadere dalla musica e dai colori in una esperienza sensoriale unica nel suo genere. Il fatto che il numero dei giovani andasse aumentando di giorno in giorno mi persuase che c’era stato una specie di passaparola che aveva fatto crescere la curiosità e il desiderio di un presenzialismo che in un certo senso non approvavo ma che però significava anche pubblicità gratuita all’evento e quindi la possibilità che l’eco della manifestazione arrivasse sempre più lontano che arrivasse ad esempio alle pagine dei giornali. Ed in effetti quel giorno arrivarono anche dei giornalisti. Arrivò un critico il redattore del maggiore quotidiano nazionale cui avevo inviato un invito all’inizio della mostra e arrivo anche una critica d’arte che conoscevo bene in quanto anch’ella pittrice e scultrice e vecchia amica. ” Ciao Maria come va è un piacere vederti qui” dissi “Ciao Alex sono contenta che il mio direttore si sia deciso a mandarmi , altrimenti sarei venuta per conto mio ma sono qui per un servizio ma ora voglio gustarmi i dipinti, come questo …sembra un bacio tra il profilo del cielo e quello della terra dove si incontrano quindi il titolo dovrebbe essere …il bacio della terra a cielo ” disse Maria. “Brava è proprio così anche il cielo è la terra possono baciarsi e voglio sperare che lo facciano, questo dipinto è anche un augurio di pace “.

volto nel cielo

“Lo so che ti piace indovinare i titoli dei miei dipinti e anche cercare cosa si nasconde tra le forme ed i colori, io spero sempre che non sia solo un gioco come per tanti ragazzini che vedo in questi giorni popolare le sale. Non che non ami la gioventù e la loro spontaneità ma da voi esperti d’arte capirai che mi aspetto qualcosa di più per questo ti chiedo cosa ti trasmette questa opera?” , “Caro Alex l’opera è molto espressiva anche se abbastanza semplice. Però credo che non sia casuale che il cielo abbia l’apparenza di un bambino che significa purezza e candore e la terra quella di una madre come è appunto la madre terra, credo che il messaggio da cogliere sia che se terra e il cielo si uniscono l’uomo può vivere libero dalle sue paure, dalla paura di soffrire e di morire”. “Sei sempre molto perspicace non speravo più che quel bellimbusto del tuo direttore ti mandasse qui sono curioso sai, e mi piacerebbe sapere come mai si è sbilanciato a tanto considerato è sempre stato molto scettico per dire poco perchè mi era sembrato addirittura ostile ho riguardo al relativismo”. Chiesi incalzando Maria a mani aperte. “ Non so davvero credo che nel campo dell’arte siamo increduli che si possa verificare qualcosa di paragonabile ai grandi movimenti artistici che abbiamo studiato all’accademia l’impressionismo, il cubismo, il surrealismo furono delle rivoluzioni nel modo di pensare l’arte. Oggi sembra che ci possano essere solo tendenze artistiche poco innovative e di nicchia e forse gli artisti sono molto più solitari non si confrontano e non portano avanti una idea insieme ad altri artisti”. Il relativismo appare ai vecchi critici come il mio direttore una esperienza illusoria di movimento artistico, si rifiutano di pensare che vi sia oggi negli anni 2000 un fermento artistico come fu quello tra fine ottocento e novecento. Allora la frattura avvenne tra mondo accademico e pittori delle nuove generazioni oggi la frattura potrebbe essere semplicemente tra critica d’arte e pubblico spontaneo dell’arte che potrebbe lasciarsi affascinare da una nuova arte senza la mediazione degli esperti d’arte che decidono che un’opera abbia valore e che ne definiscono la quotazione. Se il pubblico decidesse che l’opera artistica ha un valore per la sua capacità di emozionare e fosse disposto a pagarla a prescindere da una quotazione questa sarebbe la vera rivoluzione artistica”

Capitolo Undicesimo

Quale può essere la conseguenza di una continua riflessione sulla realtà dei sentimenti se non quella di chiedersi se sappiamo veramente cos’è l’amore cos’è la passione cosa è il rancore e l’odio

le-vie-del-piacere

Se non sai cos’è l’amore

Ora, che resta vuoto questo mio cuore,
rivivo i giorni che ci han dato,
emozioni, un po’ di amore e di felicità.
Ma non sarà più nulla come prima,
non ci sarà una nuova primavera insieme,
non ci sarà un altro istante di magia,
ma solo una immensa nostalgia,
avvolta dalla mia malinconia.
Ma avrò ancora nei tuoi occhi,
la tua figura che corre verso il mare
avrò nel naso il tuo profumo,
avrò il calore vivo della tua pelle ,
appoggiata ancora sulla mia.
Avrò quella vista sui monti dietro casa,
e il tramonto che guardavamo insieme,
Avrò il ricordo delle notti lungo il mare,
quando passeggiavamo sulla riva,
coi flutti che ci lambivano finchè,
travolti dalle onde sulla spiaggia,
esausti abbracciati restavamo.
Come un uccello senza ali
non può spiccare il volo.
Come un cieco che guarda il sole,
sente il suo calore.
Se non sai cos’è l’amore,
non lo puoi capire.
se non sai cosa è il dolore,
non puoi immaginare.
Io con te che sono stato tutto e niente,
io vivo sempre nel presente,
ma il mio cuore è rimasto là,
nella atmosfera calda di un autunno,
che si tingea d’oro intorno a noi,
e d’oro mi parean i tuoi capelli,
di rosso carminio le tue labbra,
come quel vino che il sangue ci scaldò.
Eri tu per me il sale dei miei giorni,
della natura mirabile la grazia,
che si rispecchiava nel tuo sguardo,
e tutto brillava intorno a te,
come i miei occhi quando ti guardavano.
e quel mondo che attraverso te,
sentivo essere vivo e meraviglioso.
Sentivo la passione pulsare nelle vene,
e dalle zolle arate del nostro amore,
il fiore del desiderio germogliare,
e sgorgare generoso da quel calice,
il dolce nettare del piacere,
che di umori ed essenze ci inebriava.
Come un uomo senza cuore,
che non può perdonare.
Come un sasso in mezzo al fiume,
non sa cosa è il mare.
Se non sai cos’è l’amore,
non lo puoi capire,
se non sai cosa è il dolore,
non puoi immaginare.

Sono le immagini ed i versi a dare il senso di quel mistero e a come delle strane alchimie  possono suscitare quei sentimenti, in un modo che, sfugge alla ragione.

il fiore del desiderio

Un giorno passai innanzi al tuo giardino ,
era immerso in una grazia immateriale ,
l’effetto che m’ha fatto non l’ho capito ma
qualcosa mi ha costretto a ritornarci
L’effetto che mi hai fatto non l’ho capito già
in me cosa è cambiato non l’ho capito allora,
lo sguardo tuo ho incrociato quello sguardo mi scaldò
quello sguardo mi stregò e da allora ti ho sognata .
Ricordo quando ho preso la tua mano
c’era il vento ed una scossa io avvertii,
era fredda come fredde le tue labbra,
ma era caldo il tuo cuore,
il tuo cuore era caldo e mi rapì.
La forza che ho sentito era quella dell’amore,
nel giardino del tuo cuore temerario mi inoltrai
e tra fiori sublimi quello della passione trovai,
dal profumo irresistibile che l’anima mi incendiò.
Lo slancio che mi ha dato non l’avevo sentito mai
un cuore innamorato si lancia nell’ignoto,
corre nei prati verdi di un giardino sconfinato
da grazia seminato di abbracci lastricato .

Per comprendersi veramente bisogna riuscire ad entrare nel giardino del prossimo e scoprire le meraviglie che vi si nascondono, cercare di entrare in consonanza col prossimo invece di respingersi.
Non so se avete mai partecipato ad una discussione in cui, dopo un po’ ,le posizioni dei vari interlocutori si vanno facendo così divergenti e intricate che , alla fine esausti, l’unica conclusione cui considerate di essere giunti è che non è possibile mettere d’accordo l’uno con l’altro, riguardo alcunchè. E allora ognuno andrà a denunciare l’altrui pregiudizio che prescinde dal contenuto delle reciproche considerazioni. Rimane allora il senso di inutilità e vanità delle esplorazioni che mirano a comprendere il senso delle umane relazioni e della effimera consistenza di ogni elaborazione sociologica. Allo stesso modo scrivendo ora mi rendo conto di scrivere tanto per scrivere ben sapendo che non giungerò a quelle concrete conclusioni che i matematici e i fisici chiamano risultato. Nondimeno lo scrivere tanto per scrivere mi affascina perchè non mi è dato di sapere dove può portare un esercizio così anarchico e informale. Ebbene scrivo per dare una possibilità al pensiero di essere letto, ogni volta, con il solito presentimento, di percorrere una china che mi conduce a raccogliere gli stessi risaputi e digeriti frutti, ben sapendo infatti che finirò per dissertare sull’essenza dell’anima e sul senso del dolore e dell’amore e per rischiare di approdare, pur partendo da presupposti diversi alle stesse conclusioni, naturalmente senza risultati, allo stesso modo di un navigatore che circumnavigando alternativamente il globo può raggiungere un’isola deserta facendo diversi percorsi. Una cosa che mi ha illuminato riguardo alla incomunicabilità è l’importanza del come ci si relaziona. Saremmo veramente solo delle monadi leibniziane se non ci fosse quel quid che rende possibile una consonanza emotiva. La comprensione profonda passa attraverso il coinvolgimento. Allo stesso modo di due innamorati che litigano su questioni materiali e riescono a trovarsi d’accordo nel fare l’amore quando discutiamo tra noi dovremmo sentire un sentimento di fratellanza e di platonico amore e sentirci accomunati da un destino comune. Se ci penso, molta gente cede facilmente all’ipnosi perchè desidera un rapporto coinvolgente. Non posso dimenticare come si lasciava andare una mia fidanzata quando le sussurravo frasi d’amore, voleva sentirsi amata ed innamorata, essere coinvolta e lasciarsi andare. Non dobbiamo pensare che questo sia sbagliato, non dobbiamo neanche pensare che vi sia sempre una manipolazione. Gli esseri umani hanno bisogno di una dimensione relazionale, più profonda di quella verbale. Eppure questa relazione non deve necessariamente passare da un contatto tangibile, può passare attraverso la voce o la scrittura come sanno i poeti. Evidentemente diversa è la possibilità di una persuasione di massa tramite il coinvolgimento emotivo, cosa che potrebbe essere molto utile ma anche molto dannosa e ne abbiamo avuti esempi   decisamente tragici. Tuttavia accomunare le masse popolari nel nome di un ideale non è, di per se. deleterio . La giustizia, l’uguaglianza, la fraternità non sono categorie superate ma, piuttosto, categorie irrealizzate dello spirito sociale. Non si tratta di imporre una visione contrapponendola ad altre perchè, se anche con tutta la forza di persuasione cercassi di avvalorare un accadimento un “risultato”, altri avanzerebbero altre ipotesi e altre interpretazioni e la mia verità diverrebbe agli occhi di altri, se va bene, una opinione, una suggestione per alcuni , ma per altri sarebbe solo una allucinazione delirante. Così come in ogni discussione sociologico-politica si finirebbe come in quelle allegre compagnie del Bar dello Sport dove si gioca a chi la spara più grossa, a chi fa più il bauscia come si dice a Milano. E allora come se ne esce? Non con la politica o con la sociologia. Un segnale importante ha illuminato questa epoca, un segnale che ci invita a riprendere in mano gli insegnamenti più formidabili riguardo alla etica delle comunità che la nostra storia ci ha fornito. Torniamo alle origini, ritroviamo quelle tracce, facciamoci prendere per mano da Papa Francesco ascoltiamo e diamo per primi l’esempio di umiltà e di servizio, riconosciamoci nei fautori del bene comune. Come al tempo della lotta pacifica di San Francesco contro l’opulenza e la corruzione della Chiesa dobbiamo sentire il senso profondo della missione etica che molti stanno conducendo contro l’ingiustizia . Questo messaggio di speranza potrà diventare l’ideale che anima un popolo e che coinvolge le menti e gli animi nella consapevolezza che si può cambiare insieme il proprio destino, con pacifica fermezza. Mentre mi raccontavo queste cose una serie di immagini animavano la mia mente e alla fine quelle che ritornavano continuamente erano le immagini di lei, ed io ero come tutti quelli che testardamente non vogliono scendere a compromessi non vogliono ammettere che possono anche sbagliare. Come potevo pensare di lasciarla mi dissi . Stavo per fare il più grande errore della mia vita. Non ho capito niente …Non l’ho capito mai,  non ho capito che lei ha un posto dentro me, ed io ora non posso immaginare una vita in cui lei non c’è. Tutta quell’ansia quel rancore verso tutti e verso il mondo era dovuto a questa nevrosi e solo ora l’ho capito.

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