Oltre – Capitolo Terzo – Spedizione al Polo Nord

“Viene segnalato da molte fonti anche video sembra esistere un ingresso verso il mondo interno al nostro pianeta. Il mondo possiede mappe storiche e documenti creati dai nazisti su Agarthi, la città leggendaria che si dice a risieda nel centro della Terra, e per tutta una serie di altri dettagli, ha portato molti a credere in questa teoria. La teoria Terra cava suggerisce che il pianeta Terra sia completamente vuoto o contiene uno spazio interno di notevole dimensione. Nel corso della storia partendo dagli albori dell’umanità, più civiltà fanno riferimento a questa leggenda:l’eroe babilonese Gilgamesh ha visitato il suo antenato Utnapishtim nelle viscere della terra . Nella mitologia greca, Orfeo cerca di salvare Euridice dall’inferno sotterraneo I buddisti credono che milioni di persone vivono in Agharti, un paradiso sotterraneo governato dal re del mondo.  La scienza e la fantascienza si fondano, svelare i misteri antichi dell’esperienza umana. La teoria comprende un sole al centro, esseri viventi, mitiche città sotterranee e antiche civiltà.  Gli Urga sono un esempio di queste civiltà”  . ” Cosa dicono gli Urga della terra cava?” Chiese Limbi ” Anche gli Urga ritengono che ci sia una Terra cava e che ci siano altre civiltà all’interno della Terra”. “C’è un solo modo per saperlo” disse Gaia ” devo sentire Coster” . Così dopo tre giorni eravamo in Groenlandia alla base in cui Coster  stava preparando la spedizione al Polo.

“L’ultima volta, secondo gli scienziati, che la calotta polare artica si e’ sciolta e’ stato 50 milioni di anni fa.  La nuova era  era cominciata con altri mezzi e altre prospettive anche economiche e sempre con la suggestione di svelare misteri di cui si vocifera da secoli tuto questo significa nuove possibilità di esplorazione”. disse Coster. Quindi Limbi e Gaia  si erano aggregati alla  spedizione degli scienziati Coster era arrivato al Polo su un rompighiaccio russo circa un mese fa: sei mesi prima, in un simile viaggio, la nave Yamal aveva dovuto farsi strada attraverso uno strato di ghiacci spesso oltre due metri fino al traguardo del Polo Nord. Stavolta invece il ghiaccio era cosi’ sottile che la luce del sole poteva attraversarlo e nutrire la concentrazione di plancton sottostante. Coster ha detto che il capitano dell’unita’ russa, che ha fatto dieci volte il viaggio in anni recenti, non aveva mai visto nulla di simile. Un altro partecipante alla spedizione, un paleontologo americano  di New York , ha confermato l’allarme: la Yamal ha attraversato tratti di ghiaccio inusualmente sottile nell’approccio da Spitsbergen in Norvegia al Polo. E quando la nave ha raggiunto la destinazione finale, confermata dallo studioso con un sistema di orientamento GPS, la sua prua era lambita da acqua salata. ”Non credo che mai nessuno nella storia sia mai arrivato qui per essere salutato da acqua, non da ghiacci”, e ha documentato il fenomeno con fotografie pubblicate oggi dal ‘New York Times’. La Yamal ha dovuto allontanarsi di dieci chilometri per trovare ghiaccio solido e far scendere i passeggeri. Sul mare quel giorno volavano i gabbiani: sarebbe la prima volta, secondo gli ornitologi, che uccelli sono visti volare al Polo Nord. Non e’ d’altra parte la prima volta che gli scienziati lanciano l’allarme sugli effetti al Polo del riscaldamento della Terra: alcuni mesi fa un gruppo di scienziati norvegesi aveva pronosticato che l’effetto serra avrebbe portato allo scioglimento dei ghiaccci del Polo entro la fine del secolo. ”Stavolta pero’ deve suonare davvero un campanello d’allarme: l’ultima volta che il Polo si e’ sciolto e’ stato nell’Eocene”. Scienziati in allarme negli Usa: secondo due esperti appena tornati dall’estremo nord del pianeta, la calotta di ghiacci che per milioni di anni ha coperto il Polo Nord si e’ sciolta  una chiazza di mare larga almeno un miglio si e’ aperta al Polo: un qualcosa che mai essere umano aveva visto con i suoi occhi, e la prova tangibile che l’effetto serra ha conseguenze piu’ veloci del previsto sul riscaldamento della terra.

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