DESERTO

“Il deserto è un modo di essere.

E’ un luogo che richiede apertura alla vita che ti scorre intorno.

Un luogo che richiede onestà con se stessi, senza pensare al costo in termini di angoscia.

E’ un luogo che esige da noi che siamo presenti con ogni parte di noi stessi.

Nel deserto i tuoi beni non ti possono circondare, i tuoi preconcetti non ti possono proteggere, la tua logica non ti può promettere il futuro e le tue colpe non possono più metterti in salvo nel tuo passato.

Sei lasciato solo, ogni giorno, con un’immediatezza che sbalordisce, purifica e rende euforico.

Osservi il mondo come per la prima volta”.

(Lawrence  Kushner)

Oggi vorrei cuocere al sole e sciogliermi beatamente guardando il cielo.

Lascerei al vento il compito ingrato di spargere tutt’ intorno il puzzo acre del poco che ero

Tra i larici

E ancora, come un tempo, tra i larici , io ti sorprenderò,

sconosciuta presenza, che ora, non sei più mia.

Penserò alle parole che dicesti e,ancora,ricorderò,

come era dolce e lieve il battito d’ali della fantasia,

dei giorni in cui per boschi mi accompagnavi piano,

vagheggiando sogni in cui, tra la natura ci amavamo,

tra larici che svettavano nel paesaggio ameno,

memorie che ancora risuonano in me, come quel tuo, ti amo.

Non sapevo ancora se sarebbe stato amore, vuoto e ingenuo il cuore,

ma la vita con il suo irresistibile sapore quel giorno mi stregò.

Mi guardavo intorno con stupore, ammirando il cielo e il mare,

poi il tuo sorriso e la tua allegria e il tuo sguardo mi cercò.

Camminammo sospesi con l’ardore,chescaldav i nostri cuori,

e mentre scendeva già la sera, lungo il viale, un bacio ci infiammò.

Poi solo i nostri profili contro il cielo della ‘autunno fuoco rosso intenso,

e tra le foglie sparse al vento, il nostro abbraccio caldo, senza tempo.

In un bacio, palpitante, il tuo cuore generoso, io sentirò,

e guizzando lesto, con le mie sode e guizzanti guance,

nello slancio dell’amore, insidia, alla tua intimità recherò,

nella mia testa si insinua, caldo, il tuo corpo che giace,

e il mio orecchio sente delle tue dolci labbra, il fremito,

la mia bocca trova, fondensosi nella tua bocca. la pace,

in un bacio si esalta e galoppa il mio cuore indomito,

e si apre morbida la mente al disio finchè passione tace.

Non sapevo ancora se sarebbe stato amore, vuoto e ingenuo il cuore,

ma la vita con il suo irresistibile sapore quel giorno mi stregò.

Mi guardavo intorno con stupore, ammirando il cielo e il mare,

poi il tuo sorriso e la tua allegria e il tuo sguardo mi cercò.

Camminammo sospesi con l’ardore,chescaldav i nostri cuori,

e mentre scendeva già la sera, lungo il viale, un bacio ci infiammò.

Poi solo i nostri profili contro il cielo della ‘autunno fuoco rosso intenso,

e tra le foglie sparse al vento, il nostro abbraccio

caldo, senza tempo.