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Archivio mensilenovembre 2016

MIA MADRE

Mia madre era una santa donna.
Diceva ” Figlia mia sii seria e la fortuna verrà ai tuoi piedi.
Prega il signore che vede tutto, aiuta chi ne
ha bisogno, fai del bene e scordalo e se fai del male
pensaci, per non farlo più”.
Mia madre aveva un posto a tavola per chiunque
bussasse alla sua porta, anzi era sempre
aperta, pure di notte. Era la levatrice del quartiere,
a qualsiasi ora nascesse un bimbo, lei era pronta.
Persino i cani, i gatti randagi, sapevano che da lei
trovavano cibo.
Mia madre a quei tempi sapeva leggere e scrivere.
Mia madre era straordinaria, pure con tutti i suoi divieti.
I suoi divieti che io non ho rispettato, le sue
preghiere che io non ho recitato.
La mia serietà barattata con poveri amori.
Mamma, un giorno forse, pregherò.

Antonia Iemma 12.10.2012

È COLPA DEL SOGNO

Ho sognato uno gnocco
con un artistico tocco.
Era un pittore di preciso affondo
tutta mi ha dipinta
con colori rosso profondo.

Ho sognato uno gnocco giovane
che la mia pelle ha fatto vibrare
facendomi sentire le campane.

Ho sognato uno gnocco vecchio
ma ricco sfondato
tutto il mio amore gli ho donato.
Galiina vecchia e vecchio pollo
fanno un buon brodo.

PREGHIERA

Sulla soglia della casa antica
pensierosa a testa china
sta seduta Ludovica.
Sta recitando una preghiera.
Nonna cara! Torna in questa casa antica
a piantare le tue rose, a portare la tua caffetteria
a dividere con tutti il tuo bianco pane.
Vieni a togliere l’ortica.
Nonna cara!!! Ascolta questa mia preghiera.
Un bacio a te e pure al nonno.

REGINA DI TE STESSA

na sera un pò così: regina di te stessa ( Dipinto NATMIR LURA)
Riempi un bicchiere di vino, un solo bicchiere,
brindi alla tua solitudine, e cominci a rammendare i ricami dei tuoi
pensieri con il filo dei ricordi.
Bevi un sorso e ti rivedi bimba a giocare con una bambola di pezza.
Ti rivedi adolescente con tanti desideri confusi.
Ti rivedi fanciulla a sognare un amore, un vestito da sposa meraviglioso.
Ti rivedi a pensare che diventerai mamma.
Ti rivedi a sognare posti lontani.
Rivedi i tuoi pensieri trasformarsi in un ricamo perfetto.
Il bicchiere di vino é vuoto e il ricamo della tua vita, non ha
avuto un vestito da sposa, non é diventato madre, non ha viaggiato
poi tanto.
Ti ritrovi a pensare a che senso abbia avuto la tua vita; nessuno.
Ma poi pensi che se il tuo ricamo non é stato perfetto, é stato fatto
con i fili particolari del tuo essere sempre un pò fuori coro.
Ancora un bicchiere di vino e brindi a te ed alla tua libertà: regina di stessa.

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