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Archivio mensileottobre 2016

GLI AMANTI

Gli amanti nel loro mondo astratto
hanno l’amore strafatto.
Corpi nudi in un letto sfatto
si promettono che é l’ultimo atto
del loro lussurioso peccato
Bevono lacrime del loro amore salato.
Lei posa il capo su di lui il petto.
Lui le bacia la bocca assorbendo il dolore.
Braccia strette intorno ad un sogno senza tetto.
Usciti dal letto si vestono di finto pudore.
Vanno lenti sulla via del reale vivere.
Le promesse degli amanti sono fasulle,
torneranno in quel letto d’illusioni a vivere.

SENZA SENSO

Scrivimi chiaro e nero
che ti prenderai cura di me
e che mi farai invecchiare
con il botulino dell’amore.
Scrivimi quando la tua rabbia
ti farà ululare alla luna.
Scrivimi sarò balsamo
per i tuoi dolori di vecchiaia.
Scrivimi saremo i bastoni
del nostro lento camminare.
Lenti nei nostri abbracci
di assoluta appartenenza.
Scrivimi che sono fuori di testa
ti risponderò “Lo so”

PENSIERI AMBULANTI

Non ho nostalgia del tempo in cui eravamo tutti
felici, tutti più buoni.
Del tempo… non avevamo niente ma cantavamo.
No, non ne ho nostalgia, anche se, alcuni sapori
non li ritrovo più e vorrei riassaporarli.
I sogni erano puliti e adesso sono schegge
di uno specchio rotto in cui vedo il mio viso
rugato.
Non ho nostalgia della mia infanzia nè della mia
giovinezza, vorrei ritrovare nella mia maturitá
nuove passioni da poter dare alle mie rughe
una luce di vivo bagliore.

POLVERE

Chiudi gli occhi e ritrova
quel battito che invase
il tuo corpo di pura energia.
Sotto un cielo di stelle
che lucevano nelle notti d’estate.

Chiudi gli occhi e ricorda
senza sovrastrutture quegli attimi,
gli unici che ti abbiano sfiorato
il cuore con il cuore.

Abbi il coraggio di spolverarti.

L’URLO

Il dolore ti strazia
la pancia ti sazia
fino a farti vomiatare
fino a farti lacrimare
acqua amara
la ingoi fino a soffocare
poi dal profondo della pancia
sale, sale la rabbia
fino sd esplodere in un urlo
tanto forte da spaccare
le pareti del cervello
e gridi fino a che l’urlo arrivi
al cielo ed un raggio di speranza
illumini il cammino

INVECCHIANDO

Vuole con un uncinetto
rimettere in ordine i fili scomposti
del suo gomitolo interiore.

Vuole rivestire la sua anima usurata
con i sogni adolescenziali.

Vuole rivestire il suo cuore scheggiato
con un amore nuovo che sappia
ricamare la sua vita intrecciando
sogni lontani con un reale vivere.

MARINELLA

Marinella parla da sola…é quello che sembra ai profani
che la osservano, mentre, sta seduta al tavolino di quel caffé in riva al lago.
Si siede, espleta il suo cerimoniale… pulisce il tavolo , apre la
sua borsettina colorata, prende il lucida labbra, il suo specchietto,
i suoi fazzolettini, li mette alla sua destra sul tavolino.
Studia la carta delle bevande e quando arriva la cameriera
ordina il suo solito cappuccino.
Ripulisce il tavolo, controlla il suo tesoro… lucida labbra, specchietto, fazzolettini.
Arriva il cappuccino, lo zucchera, lo gira. Si guarda nello specchietto,
mette il lucida labbra ed incomincia il suo dialogo, un leggero
mormorio per non spaventare i suoi pensieri.
Io la guardo e penso che lei parli con i suoi angeli ed i suoi
demoni.

GOCCIA

A goccia a goccia entri nei meandri del cervello.
Stilli verità, là dove c’é ipocrisia, apri le gambe
alla verità. Ti offri puttana al migliore offerente.
Metti a tacere antiche preghiere, antichi pregiudizi.
Spoglia di ogni difesa la vecchia cortigiana chiusa
tra le mura delle prigioni morali entra al centro del
palcoscenico e, recita la parte da protagonista.

tavola imbandita

Una mente imbandita con pensieri indecenti.
Consumati sotto le stelle, con il vento e la tempesta.
Hanno dormito stretti, stretti, abbracciati al loro
amore stellato.
Hanno bevuto il caffè dal gusto dolce e forte.
Hanno indossato vestiti rosso scarlatto.
Si sono spogliati di tutti i loro moralismi.
Si sono vestiti della loro pelle.
Si sono respirati fino al profondo.
Hanno consumato la loro indecenza fino a ridurla in briciole…miseri avanzi di un pasto luculliano.

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