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Archivio mensilesettembre 2016

ARGENTO

Dai una spuntatina al tuo ”cuore”
Taglia tutte le tue mille avventure.
Ricordi di uno splendore che fu.
Allarga le braccia e stringi a te..
Chi ti ha lasciato una traccia del
suo profumo.
Vesti i tuoi anni di ritrovata bellezza.
Dipingi di luna le pareti della stanza.
Ritrova in essa gli attimi più veri di una
vita che sfuma nell’argento degli anni.

ATTIMO

Di baci e sole brucia la pelle
Sotto il cielo di un agosto bollente
Lunga é la notte sotto le stelle
Parole sussurrate promettono eterno
Ridotte a brandelli all’albeggiar del giorno
Agosto bugiardo ha scottato la pelle
Ma un attimo a volte vale l’eterno.

ESTATE

Sono impuri i pensieri
mentre le lucciole brillano e
l’estate esplode nei sentieri
delle passioni che urlano
dalla pelle al cuore d’ imbandire
la tavola dei desideri più veri
Sono impuri i pensieri
nella notte, ad esprimere desideri
mentre le stelle cadono
le lucciole brillano
e le mani… la nostra pelle percorrono

AUTUNNO

T’aspetto al limitare del viale
tra luce e foglie cadenti.

Prendimi la mano.
Cammina insieme a me.

Tra poco cadranno le foglie.
Si tingeranno di colori splendenti
Da riscaldare la mente ed il corpo.

Stringimi, parlami, amami.
Ama i miei colori intensi, forti.
Portami dolcemente verso
la caduta delle foglie.

RINASCERE

Rinascere dalle ceneri che mi spargo sulla testa
Rinascere dalle ceneri delle sigarette che spengo nei portaceneri
Rinascere dalle ceneri di tutti i ceppi sparsi
per non perdere il sentiero ma, che si sono bruciati facendo perdere la strada.
Rinascere dalle ceneri come l’araba fenice.
Rinascere dalle ceneri per essere brace sempre.

”LE STANZE DEL CUORE”

La stanza del cuore… quella chiusa a chiave
dove hai deposto le armi pesanti.
Dove giacciono coltelli, fucili, dove hai deposto
le tue lacrime, le carezze che ti hanno graffiato.
Gli amori andati a male, le preghiere diventate bestemmie.
Ogni tanto una forte bora ne apre uno spiraglio, e ti viene
voglia di prendere il coltello e stracciarti la pelle, far scorrere
il sangue, ammazzare quella tristezza che ti stritola.
Torna poi la calma e riprende forma il tuo io in superfice.
ritorni nella stanza dei tuoi sogni rimessi insieme.

PENSIERI SPARSI

Amori vissuti all’ombra di vecchie preghiere.
Cerchi perdono al tuo io cresciuto con esse.
Le recitavi con poca convinzione ma ti sono rimaste
appiccicate dentro, saranno per sempre una parte di te.
Poi hai scoperto la parte ansiosa, trasgressiva, hai pregato
sempre meno.
Poi senti di essere tante persone, ma nessuna definita.
Ti scontri, ti ami, t’accetti, ti rifiuti.
Passano gli anni e resta tutto un intreccio mai definito.

Tristezza

Tristezza a volte t’accarezzo.
Tristezza a volte mi fai ribrezzo.
Ti confino con forza in fondo al pozzo.
Nel pozzo dell’anima a volte ti strozzo.
Nella mia pancia hai costruito la tua tana.
Dietro il fumo di una sigaretta ti soffio lontana.
Poi ti riprendo, perché di te ne sento la mancanza.
Insieme, abbracciate. sulla panca ci lanciamo in una danza.
Tristezza io t’accarezzo, io ti strozzo, io t’allontano, ma poi ti
riprendo per dirti” Io sono felice”. Ed insieme riprendiamo la danza.

IO NON SONO INVIDIOSA

Io non sono ividiosa.
Sono contenta per quelle donne
cresciute in una culla tutta rosa.

Io non sono invidiosa
di quelle donne che hanno sempre la stessa verità
fino alla fossa.
Io provo per loro ammirazione.

Io non sono invidiosa di quelle donne
che allo specchio si guardano
e con vivo ardore si amano.
Io provo per loro adorazione.

Io prediligo di vero cuore quelle donne
che sono belle e pure brutte.
Sono vino e pure acqua.
Sono astemie e pure ubriache.
Sono sante e pure cortigiane.
ridono, piangono e cantano alla vita
una serenata stonata.

LA FOLLIA

la mia vita é stata una calvacata in groppa alla felicità.
Io sona nata in un castello, da sempre servita e reverita.
Sono stata la principessa più bella e corteggiata.
Poi? Poi ho baciato il principe e non si é trasformato in rospo,
ma in un re gentile ed a modo, sempre pronto a stendere tappeti
ai miei piedi.
Io non sono mai stata tradita, a volte ho tradito per assaporare
il gusto della trasgressione.
Quando sono tornata sono sempre stata accolta nei saloni
illuminati a festa.
NO!! Non crediate che io sia folle…io sono la regina in groppa
all’unicorno.
NO!! Non chiudete quella porta… non mettetemi quella strana camicia.
NO!! Non imprigionatemi…tanto domani non mi troverete, sarò volata
via in groppa all’unicorno.

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