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Archivio mensilegennaio 2014

libri

Quanti libri ho letto nell’adolescenza, quante cazzate.
Tanti libri di Liala, Harmony, amori strazianti, pieni di
difficoltà, ma trionfanti alla fine, della serie e vissero tutti felici e contenti.
E poi ho letto altri libri più seri, di ognuno mi é rimasta una
sensazione speciale.
Il profumo intenso del libro” il profumo”. Una leggera leggerezza,
”dell’insostenibile leggerezza dell’essere’.
Il grande amore ” L’amore al tempo del colera”.
L’attesa ”Lettera ad un bimbo mai nato”.
La grandezza ” La mia fine il mio inizio”.
Nessun libro é stato galeotto tra te e me, tu non leggi.
Tu sei il mio libro di vita, scrivo con te pagine del mio
libro.

Concerto

Concerto
Vestita di blu elettrico si reca al palazzo della musica,
fa parte della prestigiosa orchestra.
È la settima della musica si fanno prove su prove.
Lei suona l’arpa, ama la musica più della sua vita,
mette l’anima in ogni nota, le sue dita accarezzano
le corde con infinita emozione.
Dimentica il mondo e la solitudine della sua vita,
e la violenza subita da un padre alcolizzato.
Sul palco dona tutta se stessa alla musica,
vola libera in un cielo senza nuvole, é gabbiano,
é rondine, é MUSICA .
Gli applausi che scrosciano dalla platea le donano
un orgasmo, la sua musica é un amante
delizioso.

Dannata Io

Dannata Io
Mi piacciono i dannati, non so se siano dannati,
ma sbagliati lo sono di sicuro.
Non mi piacciono quelli bravi, gentili, che vivono per te,
sono troppo impegnativi, vogliono tutto, amore, anima,
corpo, ferdeltà.
A me piacciono qulli che rubano le ore alla propria vita per regalartele.
Quelli che in notti di tempesta ti portano oltre la bufera, appagano
il tuo corpo rendendolo luminoso alla luce del lampo.
Amo quel folle desiderio che ti prende alla pancia, quando lontana
rivivi ogni attimo sentendolo sulla pelle, e cerchi il piacere tra le tue
gambe, nelle quali infili le dita e lecchi i ricordi.
Sono strega, sono diavolo, mi piacciono i dannati, no dannata,
lo sono io.

lui/ lei

Lei vestita d’innocenza, lui vestito di gioventù,
s’incontrarono sul ciglio della strada, si tesero
la mano ,e con spavalda sicurerezza lui, con finta
sicurezza lei, s’incamminarono fino ad un prato
in fiore.
Le spogliò il corpo, le toccò il cuore, le accarezzò
l’anima, si raccontarono sogni, si tatuarono la pelle,
con baci sempre più audaci.
Dipinsero sul cuore il loro quadro più bello.
Si amarono di un amore profondo, ogni giorno
una nuova emozione.
Poi finì, le stade si divisero, altri amori, altri quadri,
ma il quadro più bello, quello dipinto con sogni puliti
é sempre e per sempre quel giorno in quel prato in fiore.

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