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Archivio mensilefebbraio 2013

pensier perverso

Chiuso nella cella buia della mia mente, ti nutro di odio e amore.
Ti accarezzo di giorno con lusinghe di sesso, ti frusto di notte con goduria.
ti tengo a bada, con le regole della morale.
Perversione, legarlo in cantina, provare piacere frustandolo a sangue,
godere, con il suo ultimo respiro, seppellirlo nel fondo della mia anima.
Antonia iemma2013

San Valentino: Roberta pensa,

San Valentino: Roberta pensa, che il suo Alfredo é da un mese, che si é preso una pausa di riflessione; mentre pensa ciò, ecco il suono di un sms. Bum, bum il cuore le salta in gola, trepidante lo legge. Il messaggio recita ” Amore mi sei mancata, preparati, stasera ti regalerò una serata indimenticabile”.Per tutta la giornata, é pervasa dalla voglia di lui. Ecco di nuovo il suono di un sms.Anche lui non vede l’ora di vedermi pensa, con gioia lo legge. Il messaggio recita,”Scusa Roberta il messagio di stamattina, non era per te, era per il mio nuovo amore. Noi saremo sempre buoni amici ,TVB”. Lei risponde”Ma va a morì ammazzato”.
Roberta a San Valentino decide di mettere in vendita il suo corpo

Un mare di parole straripa d

Un mare di parole straripa
dalla mia bocca, non tutte
sono preghiere, alcune sono
bestemmie.

Le lascio straripare, mi lascio
inondare dalla rabbia, come
l’alta marea.

Finalmente svuotata,sgorga
dalla mia bocca una dolce
preghiera, lacrime pure,
dai miei occhi.
Antonia Iemma2013

Io, un metro e 50, più larga,

Io, un metro e 50, più larga, che alta, diciamolo, brutta.
Un giorno mi si parò davanti una dea, bella da togliere il fiato.
Con un sorriso smagliante, mi chiese ” Sei gelosa della mia bellezza”?
Io, con un candido sorriso le risposi ” No, io non so casa sia l’invidia”.
La dea si girò, un’incanto anche da dietro.
Allora, io con un sorriso diabolico le sparai alle spalle.
Antonia Iemma2013

Schiava Spalmasti il tuo cor

Schiava
Spalmasti il tuo corpo, con dieci gocce di veleno,
dieci cucchiani di miele, io l’ho leccai, gustai solo il miele.
Solo adesso mi rendo conto, che a rendermi tua schiava
sono state le dieci gocce di veleno.
Antonia Iemma2013

Libera Fabiana, in uno dei s

Libera
Fabiana, in uno dei suoi viaggi fuori dal mondo,
si trova davanti ad un cancello,oltre il cancello,
un’immenso giardino, una tavola imbandita.
Femmine succinte, servono signori incravattati.
Fabiana vede il cancello dolcemente aprirsi,
entra leggera,si trasforma nella femmina più bella.
Nello stesso momento aprono la porta della stanza,
dove Fabiana viene legata al letto,la trovano priva di vita,
con il viso sorridente. Lassù Fabiana ride, ride, libera.
Fabiana ha trovato la sua dimensione

Baci d’amore sotto un cielo s

Baci d’amore sotto un cielo stellato, corpi avvinghiati su un letto disfatto.
Riempirci di noi, riserva di energia per i giorni bui.
La tua risata , cascata d’acqua fresca, per la sete del mio cuore.
La partenza, lacrime cocenti solcano il cammino del distacco.
Corde invisibili, indistruttbiili, mi legano alla tua anima, mi stringono
al tuo corpo nei giorni di solitudine.
Corde, che come un’equilibrista cavalco per arrivare a te, sotto le stelle
lucenti del cielo incantato.
Antonia Iemma2013

Fosso Buttate terra nel foss

Fosso
Buttate terra nel fosso,buttate,riempite il vuoto.
Vuoto profondo , non smettete, buttate.
Vuoto cuore senza fondo, senza amore,
violentato, abusato, maltrattato, dalla sua stessa rabbia.
Cuore vuoto, buttatelo nel fosso, dalla terra nasceranno
papaveri.
Fermatevi ad osservare, qui giace un cuore senza amore.
Accarezzate i papaveri, sono palpiti d’amore.
Antonia Iemma 03.02.2013

Rosa, se ne stava lì sedutia

Rosa, se ne stava lì sedutia tra gli orchestranti.
Suonava le corde della chitarra.
Una musica celestiale ammaliava il pubblico.
Alla fine, tutto in piedi, esplodeva in un’applauso scrosciante.
Rosa, con la sua chitarra in mano, si vedeva legata al letto,
con le corde del suo amore, che con mani da esperto chitarrista,
le procurava un’orgasmo celestiale.
Il pubblico continuava l’applauso e lei godeva in silenzio.
Antonia Iemma 2013

Nebbia, fitta nebbia,sono avvo

Nebbia, fitta nebbia,sono avvolta dalla nebbia.
ho paura, urlo, una voce sensuale, chiama il mio nome;
la seguo, non ho più paura, d’incanto la nebbia si dirada.
Per magia mi ritrovo nel paradiso terrestre, un’angelo sinuoso,
mi porge la mela ed io affamata l’addento, come Eva cedo al gusto
lussurioso del peccato.

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