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LETTERA A MIO PADRE ( LIRICA DI CARMEN PERCONTRA )

Posted by on 23 novembre 2013

LETTERA A MIO PADRE 

 

Se avessi scritto

una lettera a mio padre,

sarebbe stato difficile trovare

le parole che arrivassero a scalfire

il suo bel volto in apparenza duro.

Lui, uomo saggio, dedito al lavoro,

era molto legato alla famiglia,

che proteggeva contro il mondo esterno

facendole da scudo e da barriera.

Quand’ero una bambina mi appariva

distante, irraggiungibile, per l’aria

di uomo impenetrabile che lui

dava di sé, forse senza volerlo.

Ma col tempo…

ho imparato a comprenderne i silenzi,

il senso di quegli occhi fondi e tristi.

Talvolta lo vedevo molto  assorto

 in chissà che pensieri e che ricordi,

ma non mancava mai la sua presenza

pronto a dare una mano ed un consiglio

a chi di noi ne avesse più bisogno.

Oggi che lui non  è più, a volte penso:

se mi fosse possibile tornare

agli anni belli della fanciullezza

gli scriverei semplicemente… «Caro

papà, tu sei il mio bene più prezioso».

 

3 Responses to LETTERA A MIO PADRE ( LIRICA DI CARMEN PERCONTRA )

  1. Limbiarte

    Parole non dette, un desiderio irrealizzato di penetrare quel muro di finta severità, la nostalgia di una presenza che è stata un dono per tutti coloro che lo hanno conosciuto…struggenti ricordi di un padre che rimane vivo in te

  2. antoniaciap

    con il senno del poi … capiamo quanto siamo state fortunate ad avere avuto un papà …indimenticabile …<3 …molto bella !!

  3. ritavieni

    La visione del mondo con i suoi affetti, persone del nostro quotidiano, muta con gli anni. Quante parole perse, rimaste sospese, che adesso tornano a girare nei pensieri.

     

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